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Riflessioni 23 marzo 2009 · lettura 1 min · 2506 letture

Profumi d'autunno

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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In fondo alla dolina c'era l'anima, dolore silente e trepido in occhi tra le rughe umidi, nel linguaggio delle stelle s'odono i canti delle acque, cadono le foglie e fumano camini, profumi d'autunno ricordi d'antica nostalgia attorno ad un remoto focolare.
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Basovizza – 1971 – parole raccolte, sull'orlo della foiba, dalle labbra di un anziano, dal volto segnato e dagli occhi inumiditi, e da me trasformate in versi...

L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (13)

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Antonella Bonaffini23 marzo 2009

Mi sembra di vederlo ancora quell'anziano raccontare a te la sua storia... perché quei focolare ai nostri giorni sembra non poter più esistere? Lo spessore poetico di questi versi ci riporta ancora una volta a riflessioni intense... Splendida.

Cuccu Anna Maria23 marzo 2009

Profumi d' autunno, ricordi struggenti di antica nostalgia attorno ad un remoto focolare narrati da un vecchio su un luogo che ha conosciuto sangue e morte. Versi molto intensi e profondi. Toccante. Tanto apprezzata.

P
Paolo Faccenda23 marzo 2009

E' bellissima e intraducibile, scorgo la tradizione letteraria, l'impegno, l'inesauribile vena, al di là dei modi letterari e la versatilità del tuo inconfondibile e autentico stile di vero poeta.

O
Orma Detruria23 marzo 2009

si legge a pugni chiusi, anche il cuore si cheta di fronte a tanto intimo dolore, all'evocazione di un atto criminale così impossibile alla ragione, ma è successo e ha tolto fiumi di vita agli uomini e insaguinato la storia. eppure questi versi, così autorevolmente firmati, delineano anche una malinconica introspezione.

Federica Bernardini23 marzo 2009

Un dramma che si rispecchia in tutto il suo dolore nelle tue parole così sentite che rendono perfettamente la situazione. Grande poeta.

Rosa Leone23 marzo 2009

splendide nostalgie raccolte dentro alle rughe... stagioni passate dentro al ricordo di forti emozioni... come sempre, Rasi, ci avvolge dentro immagini dall'antico sapore che lasciano un segno rilevante dentro, bellissima apprezzata molto, coinvolgente

Berta Biagini23 marzo 2009

Una parte di storia che ancor oggi suscita emozione e così continuerà nel tempo che verrà. Molto sentita.

Danielinagranata23 marzo 2009

Parole raccolte da un'anziano e messe in versi si sente il profumo di autunno nelle narici versi nostalgici ricordi lievi e profumati piaciuta e apprezzata

Frammento23 marzo 2009

...parole che arrivano da un mondo e da un tempo lontano... almeno per me... Bella

Mi sono perso tra questi versi, nello scorcio d'nima donato e l'ho vissuta. Affascinato.

Carlo Fracassi23 marzo 2009

Vista le genesi della poesia, esprimo compiacimento per la traduzione in versi di quella tragedia umana, qui magistralmente rappresentata.

Chiara Catanese24 marzo 2009

Nel linguaggio delle stelle/ s'odono i canti delle acque... mi ha particolarmente colpito questo verso. Giusto ricordare, e l'autore l'ha fatto con versi di grande pregio ed emozione, come al solito.

Antonio Biancolillo24 marzo 2009

Ricordi ascoltati in quel profumo d'autunno intorno ad un focolare... che bella l'immagine che ci offrono questi versi... Nelle rughe di qull'uomo una dolorosa storia visuta... Poesia splendida.