consenesco
mattino senza alba
di un giorno già passato,
nauseante senso d' inquietudine
del ticchettio di un orologio
appeso su di un muro,
che conta tante ore già vissute...
notte senza stelle,
su di un balcone
che mi ha veduto troppe volte,
la notte resta ferma e lesta
passa, su di un deserto di cemento;
son stanco, ma, ahimè, non è
stanchezza da lavoro,
è il non vivere, che mi uccide...
i visi di tutti i giorni mi deprimono,
e l'angoscia aggredisce l'anima...
son arrivato di nuovo a sera,
vedrò l'alba?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!