Ignaro dondolo
Il sereno che s'apre
sfuma certo d'un vento
specchi appannati di fiato
il suo abbandono cenere.
Taccio sparpagliato giorno
di quell'ossequio
sui colori del cielo.
Riflessi.
Gettandolo luce
su per la collina
il modo di dare un'occhiata
ignaro dondolo
fra i capelli dei flutti.
E li disperde
febbre nell'aria
fra tanti vetri infranti il sole.
Alla cieca.
Il cerchio dell'orizzonte
di mare in mare smaltato
è smarrirsi.
©
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