Avrì in rïva a- o mô
In netto tremò
l'è ö mô stamattin:
e-ö çê come pin
de sô; sô d'avrì!
I àn stese e raei
sciù a rïva a sciughò,
con lö in fï de vento
ö vegne a zêughò.
I- na bova de vento,
in ventu figgiêu:
sajà tutto anchêu
chì a rïe e- a säthò.
E- a rïe con lë
vixin dö mô a luxe,
i raggi dö çê,
e inseme ö mae chêu.
(traduzuione dal dialetto ligure di Loano (Sv)
Aprile in riva al mare
Un leggero tremore- mostra il mare stamattina- ed il cielo è pieno di sole- sole di aprile =avrì!
Hanno stese le reti (raei- sulla riva ad asciugare (sciughò- con loro un filo di vento- viene a gioccare (zêughò).
Una bava =bova) di vento- un vento bambino =figgiêu- sarà qui tutto il giorno- a ridere ed a saltare =säthò).-
Ed a ridere con lui =lë- vicina la luce =luxe) del mare (mô- i raggi del cielo- e insieme il mio cuore.
©
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L'autore
Luigi Panero De Leua
Nel cinquantenario della sua morte il figlio Mario si stà interessando alla ripresentazione di sue poesie edite ed inedite. Mario Boselli: Luigi PANERO, DIALETTALE INEDITO Di Luigi Panero da Loano (Liguria) si conoscono soltanto versi stampati «alla macchia» su foglietti volanti e su cartoline spedite agli amici. U
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