Cimitero dei Sogni

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Fu la vanità umana la causa prima del nostro errare sofferenti per il mondo. Fu la causa prima della fine dell'immortalità per cui morir ci tocca riempiendo i cimiteri di marmoree lapidi. Giacere ci tocca infine e senza sogni. Solo il falco finché vola alto può ritenersi il più libero degli esseri viventi. Stupenda.
già il titolo è terribilmente accattivante. la poesia si apre con una figura mitologica, l'ippogrifo, mostro o semplice falco, esso è entrambi, e su di esso arrivano visione e incubo. la struttura della poesia mi piace molto, sembra il racconto di una leggenda ma il tutto è allegoria della vita e delle paure che perseguitano il cuore umano. ogni verso apre immagini di luoghi suggestivi, sembra di camminare per quel "viale dei sogni perduti",l'ippogrifo ha indicato anche la mia anima tra quegli uomini. in questo cimitero giacciono i sogni: giacciono i desideri più reconditi, più meschini e più veri, sogni buoni e sogni cattivi. e gli ultimi versi sono come "il colpo di grazia", tagliano in due "il sogno"con la falce. "il sogno, desiderio della vanità umana". è veramente stupenda capolavoro
Versi che trascinano il lettore in un vortice dal quale non si vuole uscire, versi che riproducono echi di uomini antichi, già stati... forse ritornati Vita, vita vera... marmo freddo che copre corpi... Vola alto il falco indicando la strada da seguire ma solo i ciechi riusciranno a seguirlo, chi ha occhi vede solo se stesso... Applausi, Azar, da questo grande teatro Magica e stupenda poesia



