Ciao piccola mia!

Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni. Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario
Commenti (13)
non la volevo leggere, non sono riuscita neache a terminarla... mi si increspava la vista, un pezzo di cuore che si stacca questo dolore che ho già provato tante volte, inutile dire che ci si deve rassegnare, ha poco effetto adesso nel momento del distacco.
Versi che mi hanno commosso nel profondo ho vissuto una situazione simile anni fà è come perdere una persona di famiglia versi scritti con il cuore ogni verso intriso d'amore bella delicata tenera piaciuta molto
ho provato lo stesso dolore, non bisogno dire che era come un membro della famiglia... ERA un MEMBRO DELLA FAMIGLIA, INTEGRANTE in tutti i senzi brava, peccato che quel bravo vada al dolore... molto sentita
Struggente e toccante dedica a una gatta tanto amata che tanto affetto ha saputo donare. Una creatura che era una presenza importante. Gli animali sanno dare tanto amore incondizionato. Rimpianto nel non essersi accorta della sua morte e non averla potuta stringere al petto in quel momento. La sua copertina preferita la ha avvolta in un caldo manto. Stupenda nella sua immensa tristezza.
Versi commoventi, scritti col cuore. Sono sicurissima che se anche il destino ha voluto che tu non ti potessi accorgere che la sua vita stava per fermarsi... chiudendio quegli occhietti sei stata proprio tu l'ultima immagine che lei ha voluto vedere. Nella sua infinita tristezza, infinitamente sentita ed apprezzata.
Sei stata molto ad esprimere questi sentimenti così delicati e così grandi verso la tua grande piccola amica che ha diviso con te tanti momenti della tua vita.
Credo che neppure un persona... -stavo per dire umana, ma, poiché anche i gatti sono umani, correggo in "uomo o donna"- abbia avuto l'onore di ricevere così commossi o almeno soprattutto allungati pensieri per l'addio. Non posso provare quel che si prova per la morte di un gatto che ci ha fatto compagnia per tanti anni, in quanto non ho mai tenuto gatti con me, però, a sentire altri che hanno avuto la medesima situazione, si prova un dolore fortissimo. A questo punto leggo con simpatia e comprensione la poesia dell'autrice, ed inoltre con apprezzamento per la forma e la sentita espressione, e non mi resta che auguarle di trovare, se è necessario, consolazione nella poesia. Che riesce sempre ad attenuare, almeno in parte, ogni dolore.
ti capisco benissimo e la tua tristezza è anche la mia, ho tanti gatti e purtroppo nel cammino della vita ne ho persi tanti ed il dolore è sempre lo stesso, una parte del nostro cuore va via con loro... ho pianto nel leggere la tua poesia bellissima, quanti ricordi in quegli occhi dolci e puri... condivido la tua tristezza un abbraccio...
condivisa pienamente ... un certo momento della mia vita di gatti ne ho avuti 17 ... poi ho dovuto fare una scelta o il cane o i gatti... molto bella ed apprezzata
Un dolore condiviso, che rende questa lirica dolente, faticosa... ma incredibilmente piena d'amore ed umanità. Molto piaciuta
Da amante degli animali, ho vissuto parola per parola le tue stesse esperienze. Quelle tenere creature sono fra i pochi doni che la vita ci riserva. Quanto condivisi e sofferti i tuoi versi sull'onda dei ricordi!
I nostri fratelli minori spesso ci danno delle lezioni e come in questo caso diventano parte integrante della famiglia Grande è il distacco e il dolore quando ci lasciano, rimangono i ricordi e l'amore ricevuto e donato
Scrivo con le lacrime agli occhi, perché nonostante ora nella mia vita ci siano tre nuovi figli pelosi, è sempre Artù, il mio primogenito. lo sento ancora zampettare, la notte, mentre si avvicina al letto per venire ad abbracciarmi e sognare con me. C è la sua fotografia, sul comodino, e se allungo la mano nel sonno, sento la sua lingua ruvida che la bacia. Quando ormai avevo capito che non ce la faceva più e tentando di scendare dalla poltrona sulla quale stava ormai immobile da giorni è caduto a terra senza rialzarsi, l'ho accompagnato dal veterinario, per l'ultima iniezione. Si addormentato con me vicino, che lo stringevo bagnandogli di lacrime tutto il pelo argentato.











