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Amore 27 marzo 2009 · lettura 3 min · 5479 letture

Ciao piccola mia!

Berta Biagini 4768 poesie pubblicate
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18 anni e quasi 4 mesi sempre insieme, sei stata strappata a noi da un destino crudele, hai lasciato un vuoto incolmabile, tutto ci parla di te. Ogni momento, ogni cosa, ogni punto rinnova il dolore. Eri un piccolo esserino, sei diventata grande come noi; peccato che per te gli anni che passavano erano molti, molti di più. Manca il tuo sorriso, contornato da quei bei baffoni bianchi che tutti invidiavano, manca il perenne miagolio, la buonanotte, le risposte alle nostre domande, i rari graffietti, le richieste un po' troppo invadenti, il saluto quando rientravo ed uscivo e sono certa che capivi quando dicevo: "Ciao Eva, torno tardi" oppure "Ciao Eva, torno presto"; manca il tuo calore ai piedi quando potevo permettermi una piccola pennichella. - - - Mi seguivi ovunque, perfino sotto la doccia, mentre stiravo, al computer ed anche nelle nostre intimità, eri sempre ai miei piedi ad attendere e quanto ti ho fatto aspettare! Vedo ancora quegli occhioni che guardavano da lontano e venivi subito a me per una carezza, per un biscottino od un pezzetto di ciccia. La mattina aspettavi sempre dietro l'uscio, dopo tutti gli sforzi per aprire la porta con le zampette e ... miaooo! ...Così davi il buongiorno. Ci sei stata vicino nei momenti più tristi rimanendo alcuni giorni senza mangiare e tenendoti in disparte. Ci hai rallegrato persino fuori dalle tue mura, seguendoci nelle gite al mare. Hai allietato i nostri Natale. Eri talmente educata che salutavi chiunque entrasse in casa. Hai sopportato i miei piccoli dispetti con l'arancia, i mandarini. Hai sopportato dopo otto anni il cambio della dimòra adattandoti facilmente al nuovo ménage. Hai accettato quasi subito, dopo ben 16 anni, la compagnia di una gattina nera come te ed anche più sfortunata, perché con una gambina spezzata per un incidente. Hai saputo insegnare qualcosa, anche se inconsapevolmente, a chi è rimasto. - - - - - - Eri un piccolo batuffolino nero con una stellina bianca sotto il collo ed una in fondo al pancino e già tanto sfortunata perché qualcuno ti aveva abbandonata ed anche picchiata. Hai invaso le nostre giornate sapendo farti amare. Mi sveglio, il primo pensiero è per te, vorrei che fossi partecipe di tutto ciò che accade di nuovo, ma non ci sei più. Il cuore parlava di te, non ho voluto ascoltarlo, un rimpianto che mai finirà. Come pure il sesto senso, si è fermato alle 8, 20 - 22, ma non l'ho capito. Ti ho lasciata proprio nel momento in cui avresti avuto più bisogno, perdonami!. Avrei voluto tenerti fra le braccia come nell'ultime poppate, tu sai ... come. Mi consolo soltanto pensando che sei spirata sulla copertina preferita, quella gialla, ove sin da piccola hai passato il tempo ...(censura) come dicevano gli altri a fare il pane; non ero d'accordo, convinta tu cercassi le poppe della mamma, quelle fusa parlavano. Quanti giri sulla copertina prima di addormentarti! Ricordi le ultime parole che abbiamo sentito insieme? "Vive per lei" ed io all'ultimo non c'ero.
#Gatto#Frutta#Natale#Amore
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L'autore
Berta Biagini

Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni. Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario

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Commenti (13)

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O
Orma Detruria27 marzo 2009

non la volevo leggere, non sono riuscita neache a terminarla... mi si increspava la vista, un pezzo di cuore che si stacca questo dolore che ho già provato tante volte, inutile dire che ci si deve rassegnare, ha poco effetto adesso nel momento del distacco.

Danielinagranata27 marzo 2009

Versi che mi hanno commosso nel profondo ho vissuto una situazione simile anni fà è come perdere una persona di famiglia versi scritti con il cuore ogni verso intriso d'amore bella delicata tenera piaciuta molto

Jeannine Gérard27 marzo 2009

ho provato lo stesso dolore, non bisogno dire che era come un membro della famiglia... ERA un MEMBRO DELLA FAMIGLIA, INTEGRANTE in tutti i senzi brava, peccato che quel bravo vada al dolore... molto sentita

Cuccu Anna Maria27 marzo 2009

Struggente e toccante dedica a una gatta tanto amata che tanto affetto ha saputo donare. Una creatura che era una presenza importante. Gli animali sanno dare tanto amore incondizionato. Rimpianto nel non essersi accorta della sua morte e non averla potuta stringere al petto in quel momento. La sua copertina preferita la ha avvolta in un caldo manto. Stupenda nella sua immensa tristezza.

Antonella Bonaffini27 marzo 2009

Versi commoventi, scritti col cuore. Sono sicurissima che se anche il destino ha voluto che tu non ti potessi accorgere che la sua vita stava per fermarsi... chiudendio quegli occhietti sei stata proprio tu l'ultima immagine che lei ha voluto vedere. Nella sua infinita tristezza, infinitamente sentita ed apprezzata.

Angela27 marzo 2009

Sei stata molto ad esprimere questi sentimenti così delicati e così grandi verso la tua grande piccola amica che ha diviso con te tanti momenti della tua vita.

L
Lorenzo Crocetti27 marzo 2009

Credo che neppure un persona... -stavo per dire umana, ma, poiché anche i gatti sono umani, correggo in "uomo o donna"- abbia avuto l'onore di ricevere così commossi o almeno soprattutto allungati pensieri per l'addio. Non posso provare quel che si prova per la morte di un gatto che ci ha fatto compagnia per tanti anni, in quanto non ho mai tenuto gatti con me, però, a sentire altri che hanno avuto la medesima situazione, si prova un dolore fortissimo. A questo punto leggo con simpatia e comprensione la poesia dell'autrice, ed inoltre con apprezzamento per la forma e la sentita espressione, e non mi resta che auguarle di trovare, se è necessario, consolazione nella poesia. Che riesce sempre ad attenuare, almeno in parte, ogni dolore.

ti capisco benissimo e la tua tristezza è anche la mia, ho tanti gatti e purtroppo nel cammino della vita ne ho persi tanti ed il dolore è sempre lo stesso, una parte del nostro cuore va via con loro... ho pianto nel leggere la tua poesia bellissima, quanti ricordi in quegli occhi dolci e puri... condivido la tua tristezza un abbraccio...

Rasimaco27 marzo 2009

condivisa pienamente ... un certo momento della mia vita di gatti ne ho avuti 17 ... poi ho dovuto fare una scelta o il cane o i gatti... molto bella ed apprezzata

Paolo Ursaia27 marzo 2009

Un dolore condiviso, che rende questa lirica dolente, faticosa... ma incredibilmente piena d'amore ed umanità. Molto piaciuta

Carlo Fracassi28 marzo 2009

Da amante degli animali, ho vissuto parola per parola le tue stesse esperienze. Quelle tenere creature sono fra i pochi doni che la vita ci riserva. Quanto condivisi e sofferti i tuoi versi sull'onda dei ricordi!

Carlo Sorgia29 marzo 2009

I nostri fratelli minori spesso ci danno delle lezioni e come in questo caso diventano parte integrante della famiglia Grande è il distacco e il dolore quando ci lasciano, rimangono i ricordi e l'amore ricevuto e donato

Scrivo con le lacrime agli occhi, perché nonostante ora nella mia vita ci siano tre nuovi figli pelosi, è sempre Artù, il mio primogenito. lo sento ancora zampettare, la notte, mentre si avvicina al letto per venire ad abbracciarmi e sognare con me. C è la sua fotografia, sul comodino, e se allungo la mano nel sonno, sento la sua lingua ruvida che la bacia. Quando ormai avevo capito che non ce la faceva più e tentando di scendare dalla poltrona sulla quale stava ormai immobile da giorni è caduto a terra senza rialzarsi, l'ho accompagnato dal veterinario, per l'ultima iniezione. Si addormentato con me vicino, che lo stringevo bagnandogli di lacrime tutto il pelo argentato.