Poeta

Nebbie sorgono
brandelli di bruma
inneggiano al cielo
che osserva distante e silente.
Fugge il poeta stringendo
l'intensità dei pensieri.
trionfo d'azzurro;
triste il poeta nella sua sterile solitudine.
Fuggire fuggire
verso la fonte della saggezza
disperdendo la voce e l'amore
al vento.
Spandere
note d'assoluta follia.
Un fiore sboccia nell'ombra
memore
d'odori selvaggi, di canti
racchiusi in scrigni dorati.
Cade stanco
sotto il peso
del nulla,
scavando una buca
ove nascondere
sofferenze d'un popolo
privato dell'anima.
©
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L'autore
Silviana
penso che se il mondo fosse in mano alle donne, s'andrebbe sicuramente meglio....In secoli di storia,l'uomo 'maschio ' ha fatto guerre... per colonizzare e per esportare la così detta'democrazia'' Si sa sono poeta, e cullo questa utopia..... s.
Commenti (1)
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Veleno29 marzo 2009
bei versi con un velato pensiero misto tra tristezza e considerazione malinconica . Scrivere non è gettare versi al vento... credo sia d'emozione per se stessi e per altri che ascoltandoli li possa fare sua. La malinconia del poeta è tale espressione di passione, amori e tristezze che gli derivano dalla sua sensibilità dalla sua recittività a tutto cio' che lo circonda. Apprezzata e piaciuta moltissimo

