Dalla mia cella infinita
Nata in un paesino vicino al lago Maggiore nel 1956, vissuta per 30 anni a Milano, dove mi sono laureata in architettura, sono ritornata ai luoghi natii e ho ripreso da alcuni anni la mia antica passione: scrivere. Poesie, racconti, un romanzo d’amore: Amarsi nei secoli SBC edizioni, pubblicato nel 2007 e steso
Commenti (3)
Difficile poter contenere il commento di questa lunga poesia in soli 750 caratteri. Per un giudizio generalizzato dunque, questo elaborato mi appare denso di un sentimento doloroso di non risolto contrasto, e pur nella sua estensione si contiene sempre, senza trasbordare, in una sincero ed accettabile esprimersi. Buona davvero quidi questa lunga e bella poesia. Se potessi lasciare un messaggio privato all'autrice (ma non so, naturalmente, chi sia, la inviterei a togliere, nel quint'ulmimo verso, quel solitario "p", lì caduto da un'improvvida battuta e rimasto nascosto alla rilettura. Senza che vi abbia diritto di... cittadinanza!
Poesia sicuramente molto sofferta e profonda. Certamente una delusione e tanta amarezza si colgono nella poesia. Parole che dovrebbero lasciare un segno alla destinataria. Apprezzata.
Più volte in passato ho visitato le carceri per impegni sociali e sia i carcerati, sia i secondini si sentivano dei reclusi dietro alle sbarre; per tornare alla poesia mi vien da pensare che spesso, ognuno di noi è il carceriere di se stesso. Letta e riletta con attenzione ed interesse.


