Ipocrisia

Giri di batteria
nell'ansia di resisterti
quando verrei a portarti
il cuore tra le mani
pensavo di svenire
credendo di smarrirti
non ho il coraggio
di provare a camminare
se anche uno sguardo
negoziato mi macella
sono l'ipocrisia
svestita dei merletti
quando si affusolava
il taglio del pugnale
sopra il mio ventre
dove l'avevo uccisa
la mia natura
moriva tra i lamenti.
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L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
Commenti (1)
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Antonella Bonaffini30 marzo 2009
Versi ben articolati, un'introspezione interessante resa con parole essenziali che arrivano immediati... Molto molto bella.
