Di notte, in auto
Quando di notte giro in auto
per strade poco illuminate e poco trafficate,
ascoltando Jack Johnson in sordina,
non posso che evitare il mio sguardo
riflesso nello specchietto.
Le note da sole non bastano per raccontarti.
E' il buio, l'ondeggiare lento della macchina
su curve dove l'amore si prostituisce,
i sensi sopiti in attesa di lenzuola morbide,
l'intermittenza dei lampioni drogati
a dare senso al mio dolore
e a darmi una ragione per tormentarmi con dolcezza.
Qualcosa di te mi sfugge:
l'abbozzo di un sorriso,
i contorni del tuo viso,
le labbra pronunciate e carnose
-ne baciai un angolo umido forse per errore,
qualcosa, sì,qualcosa...
La notte è fredda ma ho le mani calde al volante.
Mi capita spesso dopo un sogno ad occhi aperti.
©
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