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Riflessioni 30 marzo 2009 · lettura 3 min · 1205 letture

Le cattive sorelle

Rosa Leone 239 poesie pubblicate
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E quando s'alza il vento della sera e t'entra dentro al bavero rialzato quando la luna tace impallidita dinnanzi a ciò che è stato e s'è compiuto ritorno col mio fare entro ai miei passi Dalla finestra dietro i vetri a quadri osservo un gran passeggio delle genti E' l'ora del vespro della sera risuona la campana giù per la valle Raccolte curve dentro al nero dei mantelli camminano veloci due sorelle L'una è l'Indifferenza l'altra porta quel nome che sta tra cattiveria e l'incuranza -Malignità e Indifferenza - - due gran brutte personalità si dice...- S'affrettan le sorelle per la via incanzando il passo a braccia strette di giungere sull'uscio della chiesa per chiedere la grazia del perdono Chiaccherano col fare un po' borioso ed irritante agli occhi - Che importa se stasera lei non c'era - rimenano con voce bisbigliata -nessuna l'ha voluta o l'ha cercata... chi la conosce... non sia mai la sua presenza tra di noi! Lei ...la Tolleranza -persona di bontà infinita- non abita con lor che invano pregano alla sera cercando di mischiarsi tra la folla non sanno il senso e non conoscon Pace fratello primogenito di Tolleranza Così dentro nei secoli da secoli camminano a braccetto senza vergogna alcuna le sorelle e di cuor in cuor e sulla via v'annidano le ripetute ingiurie e del momento creando nemicizie dentro l'inganno... Chissà se annienteranno quel lor fare... chissà se rientrando dentro casa redimersi sapranno mai i loro cuori e far mea culpa nel guardarsi dentro... l'Indifferenza capirà che non ha senso l'esister suo? e sua sorella saprà mai che la sua lingua taglia molto più della sua spada? Chi gli altri giudica... sè condanna Chi non si cura d'altri... vive solo gridavano i saggi del paese al lor passare... Di Tolleranza noi ne abbiam ben poca di Pace dentro ai cuor per viver meglio ce n'è un bisogno estremo Se non pensiamo con la nostra testa e non sentiam la voce del bisogno che ci chiama e se l'amor che abbiam in corpo noi non tiriamo fuori offrendolo in cambio di un sorriso... mai miracolo avverrà su questa terra se non gettiamo al fuoco le sorelle guardando con gli occhi veri l'altra gente quando anche il silenzio trema quando gl'inciampa il passo poca speranza abbiam di viver bene Tanto per cominciar a risanare quel che ne resta del mondo che ci sta cascando addosso basterebbe voltarsi a cogliere le cose belle della vita bontà carezze amore e l'amicizia cospargerle a raggera sull'arido cemento e far rinascere quel fiore ch'è ormai dimenticato ai cuori allora si che Indifferenza Malignità e l'Invidia saranno solo dei brandelli e i giorni nostri si ...saran più belli risplenderanno gli occhi della gente sorriderà il bimbo un riso sano sarà il miracolo in cui abbiam tanto sperato e il nostro animo sarà più forte e tanto più sereno... facciamo che non sia sol pura fantasia!
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... chiedo perdono in anticipo per la lunghezza del pezzo... ma son partita in quarta... e certe cose son difficili da dire in 2 parole...(per me x lo meno) PS: Ringrazio Lorenzo Crocetti che involontariamente con una delle sue poesie mi ha acceso una lampadina! ovviamente da non paragonare... ma da prendere così com'è...

L'autore
Rosa Leone

Nata 50 anni fa a Palermo, vivo a Brescia dall'eta' di 2 anni, sposata,casalinga, amo la poesia dai banchi di scuola..ma a cui da allora avevo dato riposo .. poi..un'evento molto spiacevole ha cambiato la mia vita, ed ho ritrovato un sano rifugio nella poesia.. Per me la poesia e'.. beh faccio prima a dirlo in vers

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Commenti (4)

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Cuccu Anna Maria30 marzo 2009

Quando Malignità, Indifferenza e Invidia taceranno per l'umanità sarà una grande conquista. Molto profonda. Apprezzata.

L
Lorenzo Crocetti30 marzo 2009

Troppo buona per quanto espresso nella nota. Questa poesia moraleggiante, imperniata sulle figura dell'Indifferenza e della Malignità, è per la maggior parte dotata di bouna musicalità, che non è cosa da poco. Se dovessi dare un consiglio "dall'alto" della mia Immodestia (ci starebbe bene questa figura, consiglierei la brava poetessa a cercare di racchiudere i suoi pensieri e le sue espressioni in una più breve raccolta, ove le giuste cose che dice arrivino alla comprensione immediata e piena del lettore. Secondo un mio personlaissimo gusto che senza dubbio può essere sbagliato, io sono del parere che in poesie dove si toccano certi temi, un breve tocco d'ironia, anche appena percepibile, può servire ad alleggerire la lettura.

Mario Bugli31 marzo 2009

Pienamente condivisibile, senza l'indifferenza e la malignità certo il mondo sarebbe migliore... ma quello che più mi ha colpito è che le due perfide sorelle si apprestino ad andare in chiesa per chiedere il perdono e già parlano male dell'altra sorella... la tolleranza. Anch'io sono sensibile a questi temi e anche se in modo diverso l'ho trattato nella poesia "Non chi dice Signore, Signore"

Carlo Fracassi31 marzo 2009

Le cose belle e semplici della vita non le apprezziamo mai abbastanza e passano addirittura inosservate nella vita quotidiana; al contrario le cose peggiori e negative destano l'attenzione ed esercitano un'attrazione fatale su molti. La cronaca nera è fra le più lette e non è un caso. La chiusa ottimistica è pura illusione perché è dimostrato che nel mondo prevale il male, la cattiveria... e abbiam voglia noi a cantar le beatitutini! Lodevole l'impegno di mettere in evidenza il problema irrisolto dai tempi dei tempi.