Quando le vie diventano buie
Commenti (17)
intesità di pensiero profondo in versi molto belli
molto bella, intensa e profonda, un punto di domanda che fa pensare... verissimo... che troveremo domani ... piaciuta molto...
La strada diventa veramente buia se chi cerca un appoggio si ritrova a barcollare e a brancolare nel nulla. Il destino in questo caso appare segnato. Molto profonda e intensa. Stupenda.
Le poesie di Rasimaco, brevi pur nella loro intensa poeticità, hanno sempre bisogno di una rilettura (non è un difetto, per arrivare carpirne l'intimo significato, che ha necessità di meditazione. Anche questa appare, a mio parere, impostata sugli schemi dell'ermetismo, e si conforma ed esplode nella domanda finale, su quel disperato accenno al "nulla". Ma forse, al di là di quel "nulla", l'autore sente che, àncora di salvezza, esiste la poesia. Che è rifugio e speranza. Non lo dice, ma alla domanda che pone io sento di rispondere in quesi termini. Del resto la poesia ha anche questa prerogativa, lasciare al lettore la facoltà di interpretarla secondo il proprio sentimento. E non è cosa da poco. Merito questo dell'abilità del poeta.
Se conosco un po' chi scrive non è delusione quella che dai versi si palesa...è rabbia, raffinata ed elegante rabbia. Che dire? Dinanzi a te capo chino. Spendi di luce non riflessa...
Con il trascorrere degli anni in ciascuno di noi si mescolano un fanciullo che vorrebbe ancora gioire ma si trova imprigionato in un corpo vecchio che non gli appartiene più. Molte velleità cadono alla luce di un domani che sembra non offrire, ormai, alcun appiglio. Così l'ho letta... Piaciuta.
Il tempo che passa e incide sul corpo, ma nulla può contro lo spirito. E così, con un fondo di amara tristezza, il poeta prende atto che non ci può essere rassegnazione di fronte al lavorìo del tempo quando l'anima resta giovane e pretende di esprimersi nella poesia in un'eterna giovinezza. Dietro la constatazione della fuga del tempo, pare di sentire l'eco oraziano: "Non omnis moriar"
Un cuore che ancora sente di pulsare come un fanciullo si pone domande che spesso ci accomunano ed alle quali vorremmo poter sentirci dare quell'unica risposta "Ancor non è il tempo..."
Grande smarrimento prova l'anima quando s'imbatte nella consapevolezza del vuoto che la ciconda quando ancora vorrebbe interagire col mondo per offrire e godere lo scambio di pensieri emozioni e desideri.
Poesia profonda ermetica ed essenziale. Il sentire personale e immanente del poeta si estende ad un sentire comune, allargandosi ad una dimensione atemporale della vita, con implicazione di varie visioni esistenziali (soprattutto nella seconda strofa) e libere interpretazioni. Ed è questo a mio avviso a fare la grandezza di questa poesia.
...dove, se non nella luce quando tutto pare buio? Bella e sentita
ben venga il nulla se da esso trae ispirazione l'autore che continua a regalare così intense emozioni...
Non rimane che attendere la luce del nuovo giorno che infonde speranza e rinnovato vigore... ma spesso l'animo "stanco" cerca sol riparo in zone d'ombra su impervi sentieri, nessun appiglio e sotto il dirupo!
quando ilvento della gioventu' si comincia a sentire meno veloce... allora arriveno i pensieri sul domani che lasceremo ai nostri figli... Poesia da meditare...
Dopo il buio arriva sempre una piccola luce ad illuminarci il cammino stupenda
Graffia... raffinatamente, con eleganza, ma con profondità e decisione. Da leggere lentamente, da meditare. Piaciuta
ma la nullità del nulla... la si riempie di sguardi ad occhi chiusi! ...quelli del cuore, che tutto vede e riempie vuoti con assoluta fede! Versi molto belli, da interpretare.















