Tu, demonio
Tu, demonio
si, dico a te
vorresti che bestemmiassi
e che urlassi a Dio tutta la rabbia del mio misero cuore?
Oh, certo l'ira m'abita quando mi sfiora l'incerta ombra del Male
ma più spesso
più dolcemente
m'abita l'amore
Mio Gesù che di seta le valli hai colmato
e di stelle cadute lo scorrere del sangue
il grembo mi si strugge
al tuo ricordo
Bello è il tuo volto mentre assopito
guarda
e quando vorrei odiarti
-la sofferenza è aspra-
il tuo ciglio cattura ogni colpo
e sul petto scivola solo la più tenera
delle carezze
Demonio che m'agiti i pallidi sussulti
d'un respiro sempre più affannoso
che susciti la nebbia dentro l'anima
-sono così stanca-
tu erri, si erri,
perduto nel superbo pensiero
che Cristo possa fallire,
guardami e dimmi
perché le mie labbra sono socchiuse
nell'attesa d'un mistico bacio.
©
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Commenti (4)
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Angelosilv31 marzo 2009
Quale era il volto di Maria, ai piedi della Croce? L'autrice lo ha descritto con bellissime immagini. E' la poesia della Resurezione; perché ogni ostia spezzata contiene il seme della Resurrezione. Apprezatissima per la speranza che comunica, dolce di amore appassionato
Rosa Leone31 marzo 2009
Quando il dolore affligge par confondersi il nostro credo, ma se dell'amor di Dio facciamo parte a Lui e solo a Lui noi rivolgiam lo sguardo... VERAMENTE SUPERBA SIA NELLA STESURA CHE NEL CONTENUTO! apprezzatissima, molto intensa e profonda!
Kiaraluna31 marzo 2009
Dardi di fuoco contro quel male che ci segue come l'ombra... Versi forti e intensi chiusi sublimamente da quel mistico bacio. Molto apprezzata.
Paolo Ursaia31 marzo 2009
Un profondo dolore, alla base di una profonda fede... ben scritta, molto piaciuta


