Chiari e scuri

Il cielo nero come istinto di seppia,
solo tremolii di stella come ceri in templi di fede.
Eri li danzante con sottane di seta
smosse dal respiro mio e gli occhi tuoi mi rendevano cieco felice.
L'ombra della natura
rendeva i movimenti tuoi
un gioco di luci e carne bianca.
Inerme lasciavo l'amore mio
prendersi la vita mia ormai triste e vinto.
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