Modificandomi nell'etere o non etere
nel mio pensiero viaggia un che'
nei tuoi sudici arbitri si smuove la parafrasi dei miei pensieri
senza addurre l'internauta a me intrinseco
navigo felicemente contrastato dal tuo emblematico giudizio
e strapenso che il districarmi tra queste pagine
possa certamente affliggere il tuo io...
avanzo incerto e conduco tra il premere
e la svogliata voglia di intravedere ciò che realmente voglio
in quel tempo che non ha giudizio.
la frenesia che mi spinge nell'etere
e tanto immensa, quanto quello che potrei trovare nel tuo cercarmi...
assuefatto dalla condizione, mi faccio marinaio di quel che è
e senza nessun arbitrio mi pavento del mio modo di essere
avvolgendomi di un tepore a te sconosciuto
che non mi rincuora, contrastandomi
e pigramente assorto viaggio
nel tuo dolce attendere tra etere e non etere
ti amo sempre e dovunque ...
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