I regalli dell'invernu
Nu sgöa runduina
e- u çê l'è grixiu
e l'erbu spêuggiu.
Ciêuve da- e vigne
l'urtima vitta
che russa sbatteva
a- i scciaffi du ventu
de l'aspru mattin.
Da- i veddri l'êuggiu
va lungu e campagne
che a po'xe gianca
i spâeta da neve.
In chêu rispunta
fï de cuntentu:
prepöra l'invernu
regalli pe mì,
de brine e silensi!
(Traduzione dal dialetto ligure di loano)
I regali dell'inverno
Non vola =sgöa) rondine =runduina- ed il cielo è grigio- e l'albero spoglio =spêuggiu).
Piove dalla vigna- l'ultima vita- che rossa sbatteva- agli schiaffi =scciaffi) del vento- dell'aspro mattino.
Attraverso i vetri l'occhio =êuggiu) - percorre le campagne- che attendono la pace =pòxe) bianca della neve.
Nel mio cuore ritorna =rispunta- un filo di felicità =cuntentu: l'inverno prepara – regali per me- brine e silenzi!
©
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L'autore
Luigi Panero De Leua
Nel cinquantenario della sua morte il figlio Mario si stà interessando alla ripresentazione di sue poesie edite ed inedite. Mario Boselli: Luigi PANERO, DIALETTALE INEDITO Di Luigi Panero da Loano (Liguria) si conoscono soltanto versi stampati «alla macchia» su foglietti volanti e su cartoline spedite agli amici. U
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