Pecos Bill
Ferny Max Curzio
562 poesie pubblicate
+ Segui

.
Indiana pellerossa:
in un primo momento
non avrei mai creduto,
che Sogno di Luna
potesse materializzarsi
come d'incanto
davanti ai miei occhi,
per un dolcissimo
saluto...
Eppure
la tensione carnale
colava a picco
dalle sue labbra,
e da ogni parte
del suo corpo,
come il canto
delle Sirene d'Ulisse,
portando la mia estasi
a livelli sovrumani.
Allora, con slancio
e passione devota,
la presi al laccio
trascinandola a me,
in un vortice di voluttà
e di sensazioni,
mentre il Lago
bagnava le sue membra
rassegnate a un godimento
senza fine, e puro
come la saetta
di Giove Pluvio.
Quando ella ebbe succhiato
fino all'ultima goccia
il piacere,
e si rivolse a me
col suo candido viso
di bambina scherzosa,
non potei che trasalire
sconvolto dalle sue
contraddizioni.
Capii tutta la forza
del desiderio selvaggio,
e il limpido torrente
ch'ella estraeva
dalle mie viscere
era solo il tributo,
dell'uomo che sa morire,
per l'unica donna
che abbia mai amato.
Pecos Bill
.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Ferny Max Curzio
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Marilena22 agosto 2006
Una passione travolgente in questi versi...
Jeannine Gérard20 dicembre 2009
Da un personaggio leggendario come Pecos Bill, il poeta ricava una storia d'Amore ed Eros che duri tutta la vita... bellissimo il messaggio e magnifico il testo.

