Terremoto
claudia cafagna
105 poesie pubblicate
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Arriva senza preavviso
flagellando la gente.
Rovine di mura e di anime
sconvolgono
devastando.
E
non da tempo per tenere stretta al cuore una foto
fatta per amore,
un caro orsetto compagno di sogni tranquilli
o un diario di pagine care a chi ama la vita.
Le pareti gridano al vento tra le macerie,
eco di risa di pianto di festa, di vita.
Vita trascorsa tra quelle mura
non solo gesso e fredda pittura,
ma intrise
di anima sudore e tramonti,
quante altre cose da contenere.
Placida e accogliente
attendeva arrivi e anche ritorni,
non si aspettava di seppellire morti
coloro che l'avevan
ristrutturata
con tanto denaro
e sacrifici
rinunce
e castighi.
Questa è la vita
che cosa inaudita
un senso, un motivo?
ora che penso forse lo so
potrebbe trovarsi in quell'uomo
che grida di gioia
la sua famiglia si è salvata
e nulla conta di più
che averla riabbracciata!
©
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L'autore
claudia cafagna
Commenti (1)
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Mauro8 aprile 2009
Una splendida chiusa per questa poesia intrisa di tristezza e dolore. La speranza, che racchiusa nell'abbraccio del "caro" ritrovato, sarà il motore che spingerà alla ricostruzione. Applausi all'autrice di questo componimento.

