Aspettando il nuovo giorno
Quante volte ho alzato lo sguardo alla luna.
Quante volte ho vegliato le stelle.
Dove erano i nostri cuori impazziti
quando l'odio prendeva forza.
Dove erano le nostre promesse
quando gli occhi di un bambino imploravano aiuto.
Quante volte ho pianto lacrime inutili.
Lo sguardo tuo freddo e impenetrabile
irrompeva nel mio cuore come onde furiose sulla riva del mare.
Notte, notte, perché non giungi al termine.
Quanto ancora dovrò restare chino in compagnia del ricordo tuo.
Come posso trovare la luce quando il buio è eterno.
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Commenti (1)
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Marco La Rosa8 aprile 2009
Concetto ben espresso e versi sensibili. Forse i troppi ritorni a capo bloccano il fluire della poesia. Letta con piacere.
