Mi (vi) assolvo

mi assolvo, assolvo noi
incerti briganti
buffi pirati ciondolanti
ladri da bancarelle di mercanti
puliti nello sguardo
sporchi di polvere raccolta
sul sentiero, claudicanti
limpidi nella mano
che sa attingere l’abbraccio
soli
nel perderci in occhi di ghiaccio
caldi, come un sole di passaggio
bui, quanto le notti di coraggio
si, mi assolvo
da questo onesto meretricio
che è cura (un impiastro di parole)
quando intingo
ogni giorno in un colore
poiché non so godere in bianco e nero
nell'amore
©
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (3)
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D
Davide Schieppati9 aprile 2009
molto profonda... hai evocato delle immagini che mi hanno colpito moltissimo... (e la scelta della canzone non è da meno)
Giulia Aurora9 aprile 2009
vermente bella strtturata bene profonda quante visioni
Azar Rudif9 aprile 2009
nessuno ha il potere di condannarci, ma noi abbiamo il potere di assolverci dalle nostre scelte che, con tale assoluzione, diventano oneste


