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Riflessioni 10 aprile 2009 · lettura 1 min · 4415 letture

Attraverso crepe di terra

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Abissale é la tua cecità tra creste di grano soffiata dal vento, seme gettato nel mondo, d'uno smottamento d'anima germoglio, spento crescerà tra le crepe d'un paradiso fatto di terra. Tornerà a fiorire si! tornerà... ma sarà un fiore che del male avrà i colori.
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Rasimaco

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Commenti (16)

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Cuccu Anna Maria10 aprile 2009

Rifiorirà ma avrà i colori del male Poesia amara, soprattutto nella chiusa. Molto intensa e profonda. Molto bella.

Antonella Bonaffini10 aprile 2009

Versi amari e che denotano radicata consapevolezza. La chiusa sembra non conoscer la speranza. Piacevolissima nella cruda verità che proietta... e pienamente condivisa. Bella!

Paolo Ursaia10 aprile 2009

Severa ed amara... versi che lasciano senza scampo, senza speranza. Raffinata, di grande efficacia. Piaciuta

Frammento10 aprile 2009

...rifiorire nel male... si, è possibile... Uno schiaffo di lettere che lasciano il segno... Molto bella

Azar Rudif10 aprile 2009

Chi semina vento raccolgie tempesta, cita un libro sacro ad una religione. Un seme fatto crescere in asseza (crepe) di paradiso non può che portare i frutti (colori) del male, ma può essere reciso

Anna Maria Obadon10 aprile 2009

I fiori del male, come le piante infestanti, sono resistenti coriacei e difficilmente estirpabili, ritengo che facciano parte dell'essenza umana, basta risalire alle origini: Caino e Abele. Figure in antitesi sempre presenti in ciascuno di noi. Piaciuta.

Berta Biagini10 aprile 2009

Crudi versi che fanno male lasciando in noi un senso d'impotenza di fronte a tanto...

mp47pasquino10 aprile 2009

Ha ragione l'autore, abissali cecità nascondono profondi egoismi e paradossi, con una mano gettano il seme, con l'altra raccolgono anche quello che non meritano, intanto ciò che era stato non è più e certo si rinnoverà con altri colori... come lo scempio terremotale, accorrono aiuti dai variegati colori, finita l'onda tutto torna a marcire... Letta ed apprezzata ppiacevolmente.

Jeannine Gérard10 aprile 2009

versi che mi hanno fatto venire il freddo adosso, veramente commovente, crudele realtà... bellissima nella sua purtroppo realtà... grazie...

Sonnyfox10 aprile 2009

Consapevolezza del male radicato nel genere umano e nelle sue speranze. Versi forti, amari, che invitano ad una riflessione. In una così breve poesia spunti introspettivi che riempirebbero pagine e pagine. Molto, molto bella.

Carlo Fracassi10 aprile 2009

I fiori del male rivestono sempre i colori più sgargianti per dissimulare il loro inganno mortale; penso alle amanite, ai serpenti corallo, agli eleganti malandrini dalle buone maniere, penso alla bellezza mefistofelica del male...

Antonio Biancolillo10 aprile 2009

Poesia molto dura e di forte impatto. ...rifioriranno... e avranno i colori del male... un male che non ha speranze... Molto vera. Piaciuta e condivisa.

Carlo Sorgia10 aprile 2009

Amara, profonda e vera queste sono i sentimenti che si provano a leggere questi bei versi

L
Libera Mastropaolo10 aprile 2009

Triste ma davvero bella! Ho apprezzato molto il paragone del fiore che torna a sbocciare: voglio sperare che abbia non i colori del male ma del bene.

L
Lala10 aprile 2009

Triste ma reale, il male nella sua essenza non potrà mai essere sconfitto e in questo non c'è speranza. Bellissimi versi

P
Paolo Faccenda10 aprile 2009

Una visione del mondo, della vita, molto pessimistica, ma anche realistica; che espressa in poesia assume ancora più forza e valore. Non sarà mai certo facile estirpare il male dalla terra finché esisterà l'uomo. Molto apprezzata.