La febbre nei tuoi ritorni
Emanuele Saccardo Figlio Di Cl
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Minuti,
sabbia impastata d'acqua
essicata al sole,
giù nella gola
gratta e non passa.
Sudore che annienta la logica
e incolla magliette
sulla pelle, dentro la pelle
gratti e non passa.
Quarti d'ora,
coda di mezzogiorno
l'ufficio postale stracolmo
caldo fuori, inferno dentro,
speri cammini e non passa.
Neve in pieno inverno
fiocco sopra fiocco
diventan metri sopra metri,
spali e spargi sale ma non passa.
Sarai entrata dentro casa
oppure saranno minuti
o forse quarti d'ora
ch'è accaduto?
Saranno stati solo saluti
per la Pasqua
o forse avrete avuto
occhi dentro gli occhi?
Minuti, quarti d'ora
che importa poi,
sento una febbre spinosa
salire
ad incendiare
e farmi morire un po'.
©
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L'autore
Emanuele Saccardo Figlio Di Cl
Marcel Proust ha detto: "L'unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi ma nell'avere occhi nuovi". Ecco, ciò che ho di fronte allo sguardo è uguale a ieri, ma non è più come ieri; spero di non dimenticarlo mai più.
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