Arance
Commenti (15)
Versi intrisi di peofonda malinconia. E' cuore che anela è animo che desidera ma è consapevolezza che disillude... Sogni e realtà si incrociano... Versi che uniscono nella riflessione... Così l'ho letta...
Una primavera senza germogli; rami divelti che non torneranno a crescere più. Tanta tristezza nella chiusa, in contrasto con l'incipit, che lasciava presagire la rinascita della natura nel ciclo ininterrotto delle stagioni. Ma si sa, Vita e Morte sono sorelle inseparabili nella grande poesia di tutti i tempi.
La Primavera sembra rinnovare tutto: ci sono nuovi germogli ma vecchi rami non daranno più frutti. Vita e morte abbracciate in questi versi molto incisivi.
Canto rami divelti che non fioriranno più. Si coglie amarezza e malinconia. Molto intensa e profonda. Tanto apprezzata.
...quanti puntini ognuno per conto suo... sembra che l'autore osservi dall'alto (distaccato) in solitudine, pur percependo ancora il profumo di ciò che fu e non ritorna. Così l'ho letta e sentita. Bellissima!
E' triste vedere che la nostra esistenza ormai non possa più ammirare alcun segno di vita, tutto intorno a noi tende a morire – tristissima.
Questa penna magica regala oggi ai nostri occhi versi molto malinconici... Io i miei profumi siculi li porto nel cuore sai Rasi? Non vedo più le arance... ma le sento. E' fantastica. Reale e fantastica.
Riflessione finissima... si apprezza il vento, tra quei rami, tra quei pensieri, nell'anima dell'Autore. Musicale, malinconica, molto piaciuta
...Cantare quei rami divelti... che non fioriranno più... Riflessioni profonde e piene di tristezza... osservare ciò che rigenerava vita ormai secchi e inutili... E' la realtà. E' stupenda.
...triste e amara... cantare ciò che non c'è più... Sentita Un abbraccio
Quanti pensieri, quante voci... quanti discordanti punti di vista. ognuno vive per proprio conto, ognuno lascia il suo segno tangibile in questa esistenza. ...Trovarsi poi il frutto di una vita vissuta, scivolata lenta ed inesorabile sulla pelle. Mi rimane solo il ricordo di "rami" ormai inerti, no non fioriranno più, ma nella loro vita anch'essi hanno dato germogli. Versi da riflettere attentamente... ognuno di noi trova in essi la chiave della propria esistenza, molto piaciuta e letta con piacere.
Molto bella, direi splendida, la vita e la morte unite insieme con malinconia e tristezza certo, ma con disinvoltura nella reale naturalità delle cose e nella loro convivenza.
Versi che non lasciano spazio a pie illusioni... maturi di consapevolezze, diretti ed eleganti. Grande maestria nell'esposizione di un'amarezza interma. Un applauso per il Poeta.
Piccoli esseri siamo, al cospetto i nostri pensieri vagano alla ricerca dei profumi antichi, dove il levare della vita ci ha visti giulivi tra i colori delle arance e il profumo di zagare, nei ricordi altri puntini annebbiano, rami secchi, usanze che si disperdono profumi che si perdono, comparando la nostra vita ci lecchiamo le ferite sperando nel nostro rifiorire... L'autore ha con eleganti parole pur se brevi ha fissato l'essenza di una vita, molto apprezzata.
una malinconia dolce profumata di zagare... sentita














