Ancora demoni
You Don’t Know Me
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il sole scaldava le spalle
filtrato tra onde di grano
lo sguardo copriva con mano
accecato da un raggio invadente
c'era il sole su muri sbiancati
quando il demone sorrise
sentì la scossa
una fitta nel petto
la paura pervadere il corpo
sorrise, fermo sulla soglia di pietra
lo sguardo lontano confuse
il demone rubò la sua voce
la mente in subbuglio
l'angelo chiese mentalmente perdono
non aveva il coraggio di dire
lui è la fine il supplizio
il mio inferno infinito
ti prego... crepitava il silenzio
Signore... fai finire lo strazio
l'ossessione che morde sul collo
chiuse gli occhi
il demone tese la mano
mentre il buio lo metteva in ginocchio
sentì nascere un suono
sussurrare: ti amo
il sorriso bruciava
sentì un bacio
accarezzare le gote
vide anime in volo
lui... si dissolse nel vento
un miraggio
nella luce del giorno
poi scomparve di nuovo
e fu subito sera
tra le vertebre tese
di una rabbia infinita
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
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