Denti
Non chiedermi cos'è che mi succede,
non sono uomo fatto per parlare.
Dei cenobiti egizi io son l'erede,
ho regola di non comunicare.
Al posto del mio volto solo versi,
schegge di vita avuta e ormai lontane,
punte di iceberg in gran parte immersi
che fanno di acque fredde loro tane.
Il mio silenzio è ormai come un parente,
il solo punto fermo che conosco,
chi voglia penetrarlo un mio nemico
da cui devo difenderlo a ogni costo.
Rizzo le spalle in alto e mostro i denti,
come fa il cane spinto contro il muro.
E dentro faccio i conti coi tormenti
di chi guarda al passato e mai al futuro.
©
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