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Sociale 14 aprile 2009 · lettura 1 min · 1758 letture

Lacrime di un bambino

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Matteo Testi 106 poesie pubblicate
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Mia madre mi guardò con un sorriso e disse figlio mio tutto è finito. Mi prodigò a un signore che sarebbe diventato il mio benefattore. Lui mi regalò un aquilone dopo avermi stretto forte al suo cuore. Arrivati nella casa del signore mi venne uno strano tremore, mi prese forte per la vita e mi disse non pensare sia finita. Un aquilone per la mia anima che ogni notte perdeva la sua integrità. In quel momento ho deciso di farla finita. Strinsi il mio aquilone tra le dita volai giù dal balcone e mi chiesi perché mia madre ha fatto un tale orrore. E con gli occhi gonfi di lacrime capivo ha venduto il suo piccolo bambino.
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Matteo Testi
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Commenti (4)

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Ausilia Giordano14 aprile 2009

Amare verità denunciate in chiarissimi versi. Grazie.

Cuccu Anna Maria14 aprile 2009

Poesia tragica. Purtroppo sono cose che accadono. Veramente fatti di vita che fanno orrore. Stupenda nella sua infiita tristezza.

Erika Natale15 aprile 2009

La Poesia ha un inizio veramente stupendo, una contrapposizione tra un sorriso affettuoso e caloroso e una frase amara, dura e fredda. Una mamma che prodiga il suo povero bimbo a un signore che ne diventa il tutore, un tutore che ne abusa e fa di lui quel che vuole. Sentimenti calpestati, dolore nel profondo per una creatura illusa dall'amore di una madre. L'aquilone, quell'aquilone comprato dal benefattore che tiene stretto a sè, tiene stretto anche nel momento in cui capisce l'orrore che ha fatto sua madre. Spinto da una forte rabbia, troppo grande per un bambino, decide di farla finita e si lancia giù dal balcone col suo aquilone. Un'immagine veramente triste che crepa il cuore. E la fine, veramente magica e incommentabile! Bellissima!

Berta Biagini28 aprile 2009

Versi letti con una stretta al cuore – parole piene di sofferenza per un atto che mai dovremmo sentirne parlare – non ci sono parole per esprimere simile dolore.