Topo curioso

sono un topo
un topo indeciso
abbandonare la nave
o navigare a rischio
sperando
che la cambusa riveli
indicibili delizie
dietro quelle porte di legno
duro e pesante?
non so
sono soltanto un topo indeciso
curioso
ma sento i marosi approssimarsi
e la carretta scricchiolare
o forse è un indomito veliero?
non so
sono soltanto un topo
un topo indeciso e curioso
farò rosicchiando il mio buco
e guarderò dentro
l'onda è qui
alta
furiosa
sento gli altri fuggire
ma io sono curioso
entrerò nella stanza dei sogni
e se la nave andrà in pezzi
ci sarà
pur sempre un'asse
sui cui mi potrò salvare
forse dovrei scappare
ma sono uno strano topo
indeciso
curioso
che non sa rinunciare...
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (3)
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O
Orma Detruria15 aprile 2009
l'occhio furbo e curioso sa dove ci si può fermare e dove non conviene, la spinta, nonostante il pericolo è forte e premia quasi sempre l'audacia...
Guevara16 aprile 2009
Sei un topolino anomalo ...si dice che quando la nave affonda i primi a scappare siano i topi, invece tu stai risciando di affondare, come un comandante, insieme a lei. Tuffati non aver paura, salvati, nuota senza paura verso un'altra isola.
Rasimaco16 aprile 2009
senza paura... l'originalità della poetessa consiste proprio nell'aver messo in versi questa singolare metafora che io ritengo molto bella


