La sedia coi nastrini

erano lettere chiare
che profumavano di mimosa
in un sapore appena alcolico
lette e scritte per piacere
cancellate forse per paura
ma io non temo
il fiorire dei miei rami
ed i petali dono al vento
che regali profumi
là
dove sorrisi li accolgano
il buio è sempre nascosto
tra i capelli
e non sono solo luce gli occhi
ma in un gesto
assolvo i pensieri
i miei
i tuoi
conservo una sedia vuota in giardino
con un cuscino rosso
e due nastrini legati allo schienale
ma ho sparecchiato l'inverno
e al sole scaldo le mie labbra...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Azar Rudif19 aprile 2009
Un giardino con una sedia vuota e la natura che rinasce: un ottimo posto per scrivere guardando fiorire i rami dela natura e i propri-
J
Jack Pastore21 aprile 2009
L'avevo già letta l'altro giorno ma mi ero dimenticato di dire... bellissima.

