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Riflessioni 24 aprile 2009 · lettura 1 min · 4801 letture

Il tempo della cicala

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Effimero è l'affetto delle cicale, il tempo di un'estate, il tempo di una folata di vento, il tempo di una nascita e di una morte ...quanto poco tempo! E guardo indietro contando passi ma il tempo è scaduto come quello della cicala.
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Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (24)

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Paolo Ursaia24 aprile 2009

Il tempo passa, malgrado noi... e ci resta in mano la polvere... ed il ricordo del nostro canto. Elegante, piaciuta... sentita

Giulia Aurora24 aprile 2009

il tempo che passa nonostante noi e vola sempre troppo breve il tempo di una vita bella e malinconica

L
Lorenzo Crocetti24 aprile 2009

Una metafora della vita questa descritta con la sua solita classe dal nostro Rasimaco. Nell'immaginifico dell'autore la vita appare descritta, in versi davvero incisivi, nel suo rapido nascere e morire, come il tempo delle cicale, che dura soltanto un'estate. Quando poi ci si volta indietro, nel breve passo del tempo, ci s'accorge che il tempo stesso è finito, quasi a dire che il nostro passaggio, di fronte al fragore dell'eternità, l'ha attraversata soltanto in un esiguo spazio. Come quello delle cicale, che cantano una sola estate. Rasimaco sa sempre interpretare il segno del tempo attraverso la sofferenza del conoscere. Non lo si invidi. Meglio vivere come le cicale, che cantano si, solo un'estate, ma senza la percezione della fine.

Angela24 aprile 2009

Tristi versi che conducono il pensiero ad indugiare sulla caducità della vita. col pensiero di Crocetti meglio vivere senza la consapevolezza di futuri funesti eventi se non possiamo porvi rimedio

Azar Rudif24 aprile 2009

Triste sì, ma questo è il destino delle cicale che, nonostante il destino, continuano a fare le cicale. Così è

mp47pasquino24 aprile 2009

Perle di riflessione che si tramutano in poesia... è nel riflettere il percepire che filtra l'anima del poeta, nelle sue considerazioni e metafore, questa opera ha un soffice velato sotto fondo, la cicala, colei che frinisce per attirare l'attenzione, colei che subdolamente agisce per mantenersi da vivere... penso che il riferimento alla cicala ed il succo di questa opera faccia riflettere portandoci a pensare a tutte quelle cicale che incontriamo nella vita, ma che poi in fondo riusciamo a toglierle dai nostri pensieri, in fondo sappiamo della nostra brevità e ce le scrolliamo di dosso abbiamo altro a cui pensare. Apprezzata e letta con piacevole coinvolgimento.

G
Gabriella Cantoni24 aprile 2009

Beato chi sa dilatare il tempo cantando alla vita; chi sa essere ad esso superiore. Però colui che così vive, perde il valore della preziosità dello stesso, che riconosciuto breve, può essere vissuto con maggiore intensità...Bella!

Berta Biagini24 aprile 2009

Una riflessione quest'oggi che fa male – eppure è proprio questa la verità della vita e con la quale dobbiamo impare a convivere.

Lina Sirianni24 aprile 2009

La vita con il suo tempo a scadenza... sempre troppo breve ... serve dire che è l'apprezzo molto?

Marco La Rosa24 aprile 2009

Appena l'ho vista mi sembrava che l'aveva già pubblicata... sicuramente mi sbaglio. Ad ogni modo una metafora elegante ma malinconica per esprimere un sentimento profondo. Apprezzata.

Jeannine Gérard24 aprile 2009

come sempre... incantevola poesia piena di significati, la vita come la cigala, bel connubbio l'estate è finita, anche se il ciclo ricommincia, solo le stagione ne usufruiscono, per certi è ben diverso, solo due stagione accompagnano la loro vita ma l'inverno imperve sempre più profondo e gelido... la poesia è molto bella, e cosi l'ho interpretata. io che vivo con il freddo intenso dell'inverno, il tempo è crudele quando vicino non c'è più la persona che ti riscalda il cuore ancora amante, allora l'estate era perenne. adesso è finita per sempre, c'è solo gelo

M
Mau035824 aprile 2009

dura presa di coscienza di una realtà purtroppo ineludibile. eh, sì!purtroppo è così.piaciuta ma, ahimè,dà da pensare.

a
a051a24 aprile 2009

...quanto poco tempo!... Un verso che racchiude una vita intera. Una trasposizione lucida della realtà che colpisce per la sua franchezza.

L
Libera Mastropaolo24 aprile 2009

Quanta verità in questi versi; c'è un tempo per nascere, per vivere e per morire e, quando il tempo scade, al capolinea, il verdetto finale... e ci sembra sempre di non aver fatto abbastanza. Bellissima riflessione, condivisa ed apprezzata tanto.

Danielinagranata24 aprile 2009

Bella metafora come passa il tempo come tutto è così effimero siamo proprio niente è inutile affannarsi troppo e pensare al futuro viviamo il presente giorno per giorno e ringraziamo di poterci alzare il mattino splendida da conservare bravo Rasi continua a scrivere e ha donarci emozioni

Antonella Bonaffini24 aprile 2009

Quanti affanni inutili... Se ci fermassimo davvero a pensare forse la caducità di ciò che ci circonda non ci farebbe poi così male chissà...E' splendida.

Veleno24 aprile 2009

Un pensiero immerso nel tempo... un tempo attuale un tempo di ieri, ricordi ansie e malinconie... il tempo impronta dei nostri passi... che scorre. Letta e apprezzata moltissimo

Antonio Biancolillo24 aprile 2009

...Ma guardo indietro... ma il tempo è scaduto... Che incantevoli versi nella loro verità di un tempo che nasce e muore in una folata di vento... Quanto è poco il nostro tempo... eppure viviviamo in questo modo... senza gustare ogni gioia in cui siamo immersi... Veramente bella e vera riflessione.

Frammento24 aprile 2009

...forse è poco ma è vissuto... se poi così non fosse, allora penserei che siamo in tanti a buttar la vita... Bella

Carlo Fracassi25 aprile 2009

Salvo rare eccezioni, l'autore ritorna ricorrentemente sull'inesorabile scorrere del tempo, cercando coi suoi, incomparabili, versi di esorcizzarne l'ineluttabilità che consuma i suoi giorni rendendoli spesso cupi e pieni d'angoscia.

Rita Minniti25 aprile 2009

Bellissimo questo accostamento di immagini che stanno ad indicare perfettamente il concetto della precarietà del tempo che inesorabile passa in men che non si dica: "il tempo di una nascita/e di una morte"... Si legge, infatti, una sorta di paura che il cuore avverte e di cui non può che prenderne atto. Profonda riflessione e scritta mirabilmente.

Sonnyfox25 aprile 2009

Autore di versi altissimi che m'incanto ogni volta nel leggerli... interpretarli... straordinaria la capacità di profondissime (e soprattutto interessanti) riflessioni con a volte solo 2 parole... tutto ciò che per noi sembra di notevole importanza spostando l'angolo di visione, diventa così inutile, così breve, rispetto a ciò che è sempre esistito e sempre esisterà, cosa siamo noi chiusi all'interno della vita e della morte? Applausi Rasi. Sei semplicemente e naturalmente un GRANDE!

Saverio Chiti25 aprile 2009

Spesso è tutto qua il senso di una una vita... fugace è il suo tempo, come "una volata di vento". non ci accorgiamo di tutto questo, del passar veloce... solo guardandoci indietro capiamo quanto sia stato celere il nostro cammino, vorremmo fare ancora, ma il tempo è finito... questo è il nostro destino. Molto bella ed apprezzata.

Carlo Sorgia25 aprile 2009

Pochi versi ma molto forti e coinvolgenti Intensa riflessione