Segnali (per dove)
Una goccia di tristezza dilegua il cervello
e fra i globuli e i neuroni incrina i segnali
Lentamente,
alle dita e ogni poro o via d'uscita
lentamente, nelle vene il mare esplode
Tramontano avvolti da spaghi d'amianto
le cascate di cenere, gli aquiloni atterrati,
e fioccano aloni di polvere sulla mia pelle
Ora guardo il soffitto piano per non perdere il respiro,
il cuscino bagnato, un cielo vitreo che è caduto giù
la danza della Supernova dentro di me,
quando dicesti: " ...forse era Amore, forse non lo è più! "
E affogai nei sinuosi riflessi di oscurità bellicosa
e nelle nuvole solide che sovrastano gli arcobaleni morti,
mi stupii all'accendersi di aloni d'odio sulla pelle...
la luce spariva rapita da ogni mia idea,
stupido, stupito,
il tempo di un sorriso,
e lei non c'era più
e adesso, è lontana e niente c'è più
Ed è volata, certo, ha curato...
Ed è arrivata, è sicuro, e ha mutato umore...
e ci è passata vicino, e il cuore, non l'ha ancora dimenticato...
©
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L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
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