Perderemo tutto
Note su scale ascendenti
dipingono il paesaggio scarlatto
d'un cielo silente diurno.
Le arterie pulsano,
ma l'organo cardiaco è stanco,
come un morto
che perde adrenalina.
Svuotano sacchi neri
su stuoie vermiglio
all'ora della sera...
vogliono colmare la distanza,
tra un tempo,
e un altro,
e un altro ancora.
Marta ride mentre
perdo la vista
guardando la bruma
che cala sul pendio.
Dillo agli altri,
rammenta a chi non ci ascolta,
che perderemo tutto,
in poco tempo,
senza potercene accorgere...
neanche noi lo sappiamo,
rammenta quello che non sai.
Viviamo tutti insieme,
ma vogliamo stare soli,
confinati nella mente,
per difenderci,
da ciò che non possiamo controllare.
Dico a Marta che alle tre
dovrò andarmene dagli altri.
La lascierò sola,
per sempre,
come in fondo lei vuole,
senza saperlo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!