Pane e Ortiche
Lina Maria Cino
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Trascino pene
desiderando cedere il passo,
regalo sospiri
perché la gioia costa;
letto di ortiche non dà riposo,
pane di pietra non sazia,
né il vino rinfranca lo spirito;
arida terra non beve rugiada.
Oltrepasso
cadaveri ambulanti sordi
all'ascolto di fertili silenzi,
quel che c'è dentro e fuori di noi.
Ho poche vittorie,
tante ferite,
ho lottato...
ho provato a vincermi morendo e rinascendo
nella liturgia di ogni alba e tramonto.
©
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L'autore
Lina Maria Cino
Scrivo quando le parole mi perseguitano o quando mi ronzano intorno ansiose d'emanarsi. Le sento, le vedo mettersi in fila.
Commenti (1)
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Lina Sirianni29 aprile 2009
Crogiolarsi nei dispiaceri razionalizzando tutto quello che si è passato, le lotte affrontate e le ferite ancora aperte, una riflessione profonda intrisa di malinconia e tristezza ... Splendidi versi!

