Rimani tu
Rimani tu...
Con i tuoi problemi in testa,
nell'animo oscuro,
di chi conosce cosa perde e cosa perderà,
provare senza giudicare,
apparire o volutamente attrarre l'attenzione...
d'un pubblico pagante con note liete d'infinita festa,
istantanea d'un circo...
ch'entro la notte esige la sua vita...
la stanza l'unico infimo rifugio,
sin d'ora si conosce il sentiero per uscirne,
troppe volte è stato percorso,
con labbra secche,
di sete nel deserto,
le mani troppo sole per essere in due,
l'infinito momento...
s'apron le porte,
nulla più protegge l'esser ch'entro mi resta,
maschera di notte,
d'un licenziatario poeta - profeta,
nobile nell'onor fragile me dunque nel esistere...
la strada s'increspa,
d'in salita in salita,
soli coi piedi pesanti,
senza l'esser che credevo infinito...
nulla a me pare, brillante più di quei giorni,
impero in declino,
tramonto d'un mattino...
troppo giovane per terminare,
precoce la resa,
inutile battaglia,
sangue misto orgoglio,
sin dove spingere il cuore d'un uomo?
sin dove credere d'amar null'altri che lei...
assaporo la terra nera del mio deserto,
arido nido di guerra e finta pace,
spettacolo apparente,
bellezza d'una grazia d'altri tempi...
cavaliere mancato,
ospite ingrato,
alla tavola non seggo più...
la voce d'entro me,
divora le mie carni,
come cane feroce,
afferro il mio tormento...
il mio essere ora perdente,
ora vincente del mio animo,
rialzo lo sguardo in direzioni differenti...
l'eco in lontananza di voci care,
ricordano...
rimani tu rimani tu.
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