Utensili assassini
Luciano Tarabella
944 poesie pubblicate
+ Segui

Una Pistola dice ad un Coltello:
" Quando sparo alla gente da lontano
mi ci diverto perché trovo bello
fare dei buchi dentro il corpo umano.
Ma quando invece spappolo il cervello
a chi si da la morte di sua mano,
il massimo, per me, è proprio quello
anche se poi si chiama " GESTO INSANO"
- Ho sbudellato un tizio a Capodanno-
rispose il coltellaccio da cucina
- ma queste storie proprio non mi vanno!
Io ti capisco: tu nasci assassina...
ma proprio non mi piace quando scanno
io sono per le mele o la cecina!
Il mio cugino sì che s'è adattato!
A volte marca bene, a volte male,
tu sapessi i malati che ha ammmazzato!
E' Bisturi Primario all'Ospedale!"
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
L
Lorenzo Crocetti1 maggio 2009
Il nostro solito Tarabella, labronico dal verso caustico, che ci diverte ancora con questa ridente (ma non troppo) e mordace (abbastanza) poesia.
Carlo Fracassi1 maggio 2009
Si gli utensili parlano proprio di noi perché di per sé non possono nuocere se non per mano dell'assassino che ne fa strumento di morte. E' molto vicino quel giorno che processeremo coltelli e pistole per assolvere chi ne fa uso. Versi singolari ma calzanti!

