Pesava il Cielo
Lina Maria Cino
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Murato, graffiato da mestizia,
chiuso in cornice vuota
nessun legame mi voleva in vita.
ricordi...
plotoni d'esecuzione
incessante declinazione d'incomprensione
per una colpa di "fine pena mai";
innocenti stenti e legamenti
smentivano l'antiche avemaria.
Sbarre appese alla memoria
di un tempo che non assolve colpa
desser nato e mai... mai amato.
Dagli occhi di un bambino
chicchi di lacrime gelate,
apnea che stringe la mente
sfilando la trama del passato.
Vissi per lo stupore
del mio mondo interiore,
il sentiero del dolore m'insegnò l'amore.
Madre...
senza una tua parola
pesava anche il cielo
in quella clausura.
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L'autore
Lina Maria Cino
Scrivo quando le parole mi perseguitano o quando mi ronzano intorno ansiose d'emanarsi. Le sento, le vedo mettersi in fila.
Commenti (1)
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Kiaraluna2 maggio 2009
"...il sentiero del dolore m'insegnò l'amore..." crescita di un'anima germogliata nel dolore e fiorita con coraggio e volontà. Versi che avvicinano l'intimo spirito agli occhi, come dinanzi allo specchio. Infinitamente apprezzata.

