Un crudele avvenire
Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni. Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario
Commenti (11)
credo di capire che qualcosa muove il tuo pensiero, Berta, e da ciò nasce questa particolare e significativa poesia che mi piace, ma non mi sento in grado di commentare oltre non... sapendo.
poesia che lascia punti interrogativi ma che graffia l'animo del trapelato dolore descritto
"Perché devo vivere così..." solitudine, mancanza d'affetto, senso di prigionia vissuto in un luogo che spesso viene usato come mezzo per educare nascondendo di fondo la mancanza da parte dei genitori di poter dare una giusta crescita alle loro creature... Crescita e guida che vorrebbe i figli vivere con i propri familiari... Ma quante famiglie oggi sono disgregate per molteplici motivi e a farne le spese sono proprio quei figli... Così l'ho letta...
Credo che il collegio rappresentativo delle regole sia stato utilizzato dall'autrice come una metafora... un senso di ribellione pervade l'animo di scrive... profondamente bella, particolarmente sentita( io ho vissuto in collegio anche se la sera mi veniva concesso di dormire a casa... quel luogo ha pesato su di me come un macigno...)
Poesia dal verso malinconicamente amaro. Sembra quasi una preghiera, con la quale l'autrice, rivolge la sua pena interiore a qualcuno... qualcuno dal quale aspetta la speranza di una risposta. Quella risposta che potrebbe ridarle la gioia del sorriso. molto bella e intensamente coinvolgente!
A questi perché innocenti non è facile rispondere, un bambino non dovrebbe mai subire la mancanza d'affetto, eppure quanti ce ne sono? Molto colpita entra nel cuore!
Perché? me la pongo spesso anche io questa domanda sono troppo sensibile ai problemi dell'infanzia ogni bambino è un fiore raro e prezioso che andrebbe amato e protetto è triste vedere negli occhi dei bambini la paura del buio e della solitudine senza avere il calore e l'amore di una famiglia molto sentita da conservare un grazie a Berta per la sua sempre sensibilità
...me la sono posta anche io questa domanda, e la risposta la cerco ancora... Bella
Pur condividento questa implorazione senza risposta, devo osservare che molto spesso siamo i carnefici di noi stessi, buttando via la chiave di quella prigione che ci siamo costruiti mattone su mattone. Noto, inoltre, che i versi sono stati classificati nel "sociale" quindi presumo che l'autrice ritenga la propria solitudine un male sociale che attanaglia il cuore di tanta gente sola.
commovente, nel cuore di un bambino l'interrogativo senza risposte scaverà una buca che si colmerà di dolore, sarà un'esperienza drammatica, un ingiustizia atroce. I bambini sono amore, il colleggio non è il luogo dell'amore, grazie Berta, d'avercelo ricordato conl tua apprezzatissima poesia.
...sono le paure che un po' tutti abbiamo attraversato... quell'inculcarci repressione e atteggiamenti risolutivi che lasciano sempre il segno nella psiche degli adolescenti che non sanno darsi risposte... Molto bella e sentita.










