Inutile è poetare
Inutile è poetare quando ormai sei
andato via;
inutile cercare l'odore per le vie.
L'odore dei tuoi capelli ormai sa
di cemento e asfalto camminato anni fa,
di posti ormai percorsi che nessuno troverà.
La tua immagine sbiadisce lenta e ormai
disfatta.
I tuoi occhi amati, un tempo eran
pane vino e acqua;
oramai li confondo con tutti gli altri che
nel mio cuore hanno camminato.
Oh ingiustizia!
La memoria umana flebile come respiro
di moriente, a mala pena dagli altri visi,
un tempo amati, eroe di bellezza quale eri,
oh eroe d'amore, ti distingue.
Ma il dolore resta, più della tua imago.
L'orma scomparsa alla mia vista
la sofferenza aumenta.
Crudele fato vuole che, dell'oggetto
amato più di un dio,
più lesto il quadro della mente
lestamente si perda nell'oblio.
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