Innocente capriccio

Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni. Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario
Commenti (11)
teneri ricordi oggi, allora si viveva così, di piccole gioie e di piccoli tormenti, oggi sembra preistoria raccontare ai nostri figli e ai nostri giovani cosa poteva accontentare un bambino, un soldino per comprarsi una gomma da masticare un "frate" sulla spiaggia o una biglia colorata, erano più pure anche le bizze a quei tempi... anche i bisogni lo erano.
Che splendida poesia! Ricordo bene anche io di aver vissuto situazioni simili e mi sembravano davvero grosse ingiustizie. Molto condivisa, scritta davvero con gran classe.
Profondi versi a descrivere un periodo in cui ci si accontentava di poco... adesso anche i giochi dei bimbi son cambiati. Io credo si diventi adulti senza aver più nulla di che gioire... lo dico seriamente. Poi ovviamente... c'è sempre chi ha tutto e chi invece... non ha un bel niente! Bellissima poesia!
dolci ricordi, espressi col sapore di zucchero filato sulle labbra e con poetica bellezza
Ieri come oggi le cose non sono cambiate c'è chi ha troppo e chi non ha niente versi che fanno riflettere per la loro profondità ricordi rimasti indelebili nella mente della nostra brava autrice e che profumo di bomboloni nell'aria
teneramente bella teneramente bella. cosa devo dire? mi ci vedo. ricordo anche la monete da 5 lire, ho fatto in tempo a comprarmici un gelato o 5 lire di magnesia. mi hai fatto un grande regalo Berta con questa immaginifica poesia.
Ricordi che richiamano ricordi. Negli anni '40 andando a scuola ogni giorno passavo davanti alla vetrina di un tabaccaio dov'era in vendita un'unica pistola a tamburo cromata "pecos bill" costava 950 lire (una fortuna). Mentre ragranellavo la cifra, soldino su soldino, ogni giorno passavo a rimirarla e non solo per l'andata e ritorno da scuola. Era sempre lì, sempre più lucente che mai. Un bel mattino uscii di casa correndo raggiante con la somma occorrente. La pistola non c'era più, chiesi informazioni, l'avevano venduta da pochi minuti e mi dissero che non potevano ordinarne un'altra perché il fornitore era occasionale e difficilmente sarebbe ripassato, visto che prima di venderla era stata esposta per mesi e mesi. Piansi amare lacrime!
erano solo 5 lire, ma erano le nostre 5 lire di felicità, che potevano darti una gioia immensa o una felicità straziante se ti venivano negate. Splendio questo ricordo e splendida la delicatezza della nostra autrice nel descriverlo.
Grande tenerezza sprizzano questi bei versi ci riportano indietro nel nostro dolce vissutto che è quello che serve per guardare avanti
...sono tempi che non ho potuto vivere... grazie per avermeli raccontati...
erano altri tempi... e leggendo questa stupenda composizione la mia mente torna indietro negli anni quando si viveva in un mondo diverso, non che il mondo fosse diverso ma i tempi erano diversi... ripeto stupenda!








