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Dialettali 6 maggio 2009 · lettura 2 min · 3013 letture

Criscimugnu (Lievito)

Lina Sirianni 658 poesie pubblicate
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Signu figlia de tamarru c'avja n'arma de poeta e re pene è cummegliava 'ccu papagna zuccarata. Viernu friddu, tavula parata cavuli nivuri, pane 'mbusu e na feddruzza 'e supressata. Tanta strada cunsumata indr'i sbagli ragaturi de duluri sulu curpe de criatura. t'haju canusciutu cumu a mamma du' pane, si stata levaturu de suspiru. Appoggiannu ara saggizza, timpe e vaddruni survulannu simu jute caminannu. Mo' ma datu 'u criscimugnu vinnimannu e metiennu indra i cuozzi du manchiu. Supra cerze e castagne l'uva è nata trasparente senza a forza de l'amure. Dintra e vutte, murmurannu... Supa l'aria chjcchiarju mentre l'erva la metia amurusa e cuntegnusa aspettannu... chiru zitu! ... Lievito Sono figlia di contadino con un animo poeta che copriva le sue pene con tisana zuccherata. Inverno freddo, tavola apparecchiata cavoli neri, pane bagnato e una fetta di soppressata. Tanta strada percorsa negli errori portatori di dolori, colpe innocenti. Ti ho conosciuta come la madre del pane e mi hai levato il sospiro. Appoggiando alla saggezza sono andata camminando sorvolando rupi e valli. Mi hai fatta crescere vendemmiando e mietendo sui colli senza sole. Tra querce e castagni l'uva resta acerba senza la forza dell'amore. Dentro le botti adesso mormora... Sull'aia chiacchiero mentre l'erba mieto amorosa e dignitosa aspettando quello sposo.
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La traduzione non rende particolarmente bene il sentimento espresso nel dialetto, da solo l'idea di quello che ho scritto!

L'autore
Lina Sirianni

ENERGIA MENTALE! Ti prende, ti cerca ti avvolge, ti plagia; sei costretta ad usarla, consumarla;decidendo e agendo con motivazione... "Vago incerta, infiltrata sulla via dei poeti a spargere improbabili sogni che l'energia mentale mi costringe a raccogliere..." "Che importa che vi dica chi sono,

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Commenti (10)

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M
MyTo6 maggio 2009

Poesia di intensità lirica eccezionale... certo in dialetto ha tutta altra connotazione, perché nasce dalla terra, dai lavori manuali dalla simbiosi tra uomo e natura e da sempre la lingua italiana ufficiale ha poco a che vedere con tali "rappresentazioni". Bella e accorata!

Marco La Rosa6 maggio 2009

Bella. Bei versi pieni di sensazioni ed emozioni. Letta con piacere ed apprezzata anche perché capisco il tuo dialetto e posso condividere la nota...

Lina Maria Cino6 maggio 2009

Lievito ereditato dal meraviglioso padre, contadino poeta non di liriche ma da ogni gesto e parola che sgorgava da un cuore puro. Immagine evocativa di vita semplice ma ricca di emozioni e amore. Lei la "zita" (sposa) che chiacchiera sull'aia e miete erba e pensieri amorosi per il suo sposo, ripensando alle messi e alle vendemmie scarse, per una tavola povera e dignitosa frutto di quel "criscimugnu" lievito fecondo del pane e della vita! Fragorosi applausi dalla Calabria e da chi ti stima.

Paolo Eroli6 maggio 2009

scrivo anche io in dialetto... e so' quali sensazioni possono trasmette le parole fatte dalla vita in ceri luoghi... parole particolari che spaccano il seme di un ragionamento... Una bella poesia la tua!

E' una poesia stupenda e se la si potesse leggere nella forma originaria acquisterebbe un sapore unico ed emozionante... Una storia... una vita vissuta nella semplicità del vivere cosparso anche di amarezze e sogni, speranze... illusioni... Molto bella...

Antonella Bonaffini6 maggio 2009

Io dico che è fantastica... In dilaetto in effetti rende meglio ma in alcuni passaggi la nota mi è stata di grande aiuto... che dire? Per me è tutta in chiave metaforica ed è un parto difficilissimo che può appartenere soltanto a chi ha abilità stilistica ed espressiva indiscussa... splendida!

Angela6 maggio 2009

L'ho letta prima in italiano: bella intensa coinvolgente ti trasporta in una storia che appassiona e parla di quelle emozioni di altri tempi che pur essendosi perdute nelle azioni e nei gesti rimangono incise nel cuore per sempre quando le abbiamo vissute nell'infanzia e poi conservate nei nostri ricordi più belli. L'ho letta in dialetto l'ho capita ma non sono in grado di comprendere le più profonde sfumature che solo una persona nata sul posto può fare. Ciò nonostante mi sono sentita proiettata nell'ambiente descritto sentendomi partecipe di ogni emozione. Grandissima poesia scaturita da cuore dalla fantasia e dalla bravura di una poetessa che non ci delude mai.

Carlo Fracassi6 maggio 2009

Il dialetto è sempre di maggiore efficacia, incisività e brillantezza anche se qualche termine inevitabilente sfugge; tuttavia ho apprezzato molto entrambe le versioni. Letta e riletta con piacere!

Veleno6 maggio 2009

Dialetto difficile nella interpretazione... per lo meno per me... non riesco neppure a carpirne la musicalità...tradotta riscontro una bella lirica anche se sicuramente non ha la stessa armonia e suono di quella che produce in dialetto. Emerge semplicità di linguaggio e bellissime immagini di vita sotto ogni aspetto di cammino quotidiano... emozioni di altri tempi. Apprezzata moltissimo

P
Pagetta6 maggio 2009

Lirica dal sapore di altri tempi, pur conoscendo il dialetto del sud l'ho letta lentamente per apprezzarne il senso e l'emozione che trasmette, con gesti e figure che ci portano in un'altra dimensione... Piaciuta Moltissimo.