Una tana, lontana dal dolore
Ed un dio
silenziosamente e brutalmente
ti ha privata di un sole a mezzogiorno
e di una luna a mezzanotte...
Ti ritrovi in punta di piedi
ed in bilico come un'equilibrista
sul filo di un rasoio...
Senza più radici
ramificati
nel tuo giardino un tempo verde
senza più ali
maestose
sulla tua schiena un tempo diritta...
E copriti a me
come fossi una calda coperta
poggiata sul tuo divano vissuto
e come un magico mantello
coprirai
le nuvole spente di un cielo ormai vuoto...
E porgimi
tutte le valigie che contengono
privatamente
i dolori e le ingiustizie
porgile
così che io possa portarle lontano da te...
Non sarò l'amica che cercherà solo il gioco
non sarò la sorella che cercherà solo lo sfogo
sarò la tana
calda e silente
che ti ospiterà
nei giorni freddi ed in quelli afosi
quando il male tornerà
ed il bene riaffiorerà...
©
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