L'indignazione della resa
Goldstyles
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Ieri ho assistito a ciò che più temo;
Lei era una vampa d'espressione,
Pallida e glaciale all'intorno, come marmo.
Si contorceva su quel materasso lurido,
Adulato dalle membra che stanche giacevano,
Come debole fiammella di un amaro ricordo.
Solitudine e declino, sapori di fiele,
Onore e destino, poesie di miele.
Schivo, non resta più nulla del mio amore,
Scrivo avvinto al colore del suo dolore.
La luna s'è glissata,
Come bandito d'un deserto.
La luna s'è glissata,
Come relitto di coscienza.
La luna s'è glissata,
Come musica d'orchestra.
L'immonda realtà si è risentita, scura in volto.
Oh, Amici miei ...
Infine, per annegare la vertigine nel delirio,
Mi sedetti a fronte dell'indignazione,
Consumai quell'ultimo istante di lucido avorio,
E l'indifferenza mi pervase, inondò la mia carne.
Sei morta.
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