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Satira 9 maggio 2009 · lettura 2 min · 2937 letture

La quadratura del cerchio

Carlo Fracassi 469 poesie pubblicate
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Quel groviglio di memorie che stanno in fondo al cuore, chiedon di riemergere e sospingon con vigore. Cercan una penna compiacente che le porti presto in vita, subito immantinente, che cominci la partita! ...Ed ecco sul far dell'alba un piccolino che sugge la mammella, mangia e strilla, è un grande birichino, che volete, la storia è sempre quella! ...Col mattino s'avanza quel bimbetto che si trastulla co' suoi balocchi, gioisce mamma con gran diletto, ma come so' belli stì marmocchi! ...Giunge col dì un giovinetto lesto che porta i libri sotto braccio, ma al mattin non s'alza presto, vuol dormire il ragazzaccio! ...Arriva l'uom con il meriggio che gioca a carte e a far la guerra, qualche volta è pure alticcio, che finisca sotto terra? ...Al crepuscolo il maturato appare, legge, tranquillo, il suo giornale; se freddo fa accende un focolare, la sigaretta fuma, tanto ormai non fa più male. ...Con la notte approda il vecchierello che sgrana del rosario la corona, e pensa al tempo che fu, il poverello, meglio starsene comodi in poltrona. Or, alla fin della parata mi chiederete: "Ma chi son quelli?" E' una storia ormai andata, ma badate! Eran tutti miei fratelli. Non convinto, un tipo che stava a séde chiese allo poeta se, d'Edipo e della Sfinge, fosse l'enigma che giungea da Tebe. Scoperto l'inganno ormai, il tapin non più infinge: "Ricordate l'animal che al mattino ha quattro zampe, a mezzogiorno solo due e alla sera tre?" Rispose tosto quel che sedea sempre al suo posto: "Embè che c'è? Me pari pure matto!" Al fin concluse lo vate, un po' stolto e assai distratto: "Era del ciclo di vita dell'uom che volevo dire, la quadratura del cerchio volevo fare, ma se non vi sta ben, andate pur tutti a cagare!"
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Un vecchio cantastorie volendo fare il dotto illustra per perifrasi il ciclo di vita dell'uomo. Non capito, invece d'esser più chiaro complica le cose, perde la testa e manda tutto il pubblico a... (Gennaio 2009)

L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (10)

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Paolo Ursaia9 maggio 2009

Saggia... sorridente, e vera. Letta d'un fiato, molto apprezzata

Antonio Biancolillo9 maggio 2009

Bellissimo e apprezzato questo tuo percorso... Una piccola ventata di freschezza.

Lina Sirianni9 maggio 2009

Un simpatico cammino sulle vie dell'uomo... letta con piacere

Berta Biagini9 maggio 2009

Una lettura veramente carina sino alla chiusa che inaspettata ci fa sorridere.

P
Paolo Faccenda9 maggio 2009

Una gradevole lettura, bella, simpatica e divertente! Molto apprezzata!

O
Orma Detruria9 maggio 2009

la storiella era conosciuta, ma l'inventiva del poeta è meravigliosa.

Rasimaco9 maggio 2009

bella nella sua saggezza... e metaforicamente é perfetta... apprezzata

Antonella Bonaffini9 maggio 2009

Versi che si prestano ad una gradevolissima lettura, che hanno una morale ben marcata, che l'utilizzo della metafora rende ancora più preziosa... molto bella!

mp47pasquino10 maggio 2009

La filastrocca della vita, si dipana in queste strofe, l'intercalare infinito si sussegue puntuale apprezzandolo fino alla fine... In fondo quella è un'incombenza maleodorante che ci accomuna come bisogno inderogabile... Letta ed apprezzata piacevolmente.

Rita Minniti12 maggio 2009

Poesia che si legge tutta d'un fiato piacevolmente... Incredibilmente simpatica, divertente e ottima nello stile.