Perche'
Perché ora non riesco più a guardare la mia faccia
Ho fatto del male, che raccapriccia la mia pelle
Non so perchè il mio silenzio
Deve rimanere tale
Quando ho tante cose da dire
O semplicemente vorrei amare
Perché devo sentire stringere cosi la mia gola
Da non riuscire a parlare ma
Sentire solo la sensazione di sparire
Sarà il rifugio ,
La grotta delle mie emozioni
Dove si ghiacciano e non conoscono sole
Ho fatto del male alle vite donatemi
Non sono riuscito a far sorridere
I visi affidatomi
Perché tutto questo
Continuerò a chiederlo in eterno
Continuerò a nasconderlo all'infinito
È una gabbia, una montagna troppo alta
Dove cima non si vede o è stata tagliata
Perché solo un foglio deve conoscere il mio sfogo
Perché non posso affacciarmi insieme alla felicità
Perché muto deve essere il grido del mio essere
Non posso continuare a non guardare la mia faccia
O specchiare quella che oggi sento più adatta
Non posso continuare a far ammalare i miei sogni
Senza cercarne cura aspettando solo la loro sorte
In quale mare devo cercare la speranza,
su quale luna riposano i miei desideri,
non so cercare, sbaglio direzione,
o semplicemente non riesco a dare,
a dare quello che voglio, quello che penso,
quello che forse ora provo
"fa male, fa male" ,
così urlano i miei gesti incatenati
sono nulli o son privato dai miei stessi tentativi
non lo so,
perché,
ma scrivere, parlare, guardare
ora non mi basta
tremano le mie mani
insieme ai miei brividi
ho paura,
cerco distrazione
ma ora poso i miei occhi su quello che sto scrivendo
e cosa vedo, ancora non lo capisco
sarà un bene, un male chi lo potrà mai dire?
Chi lo scoprirà mai?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!