Piano

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
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"...a parlarti di uno stupore ansante...". Poeti in piedi, rendiamo onore a chi l'amore amante lo canta come pochi sanno fare. Questa lettura, e non é la prima, mi copre di emozione e di premura, mi rende partecipe al delirio, ma il verso mi precede e io non arrivo a quella sommità lirica e pura. Il mio senso la ignora se il suo talento non mi accende i lumi. Canta perché sentirti accende i fumi dell'eros e ci insinua un gran piacere che non é banale. Ci assale la voglia di emulare ma l'intento si infrange nei limiti che ci impone la natura. Questo poeta canta e non ha cura di fare troppi orpelli, nella sua vena è tutto naturale come l'acqua di fonte, come una stella in una notte scura.
Metafore efficaci e molto ricercate, rendono questo testo originale una perla di raffinatezza. Piaciuta molto
lo sguardo nello sguardo già penetra seduce... erotismo di una dolcezza infinita...



