36 lettori online · 355.923 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale rasimaco.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Impressioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Rasimaco
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Impressioni 14 maggio 2009 · lettura 1 min · 2887 letture

Sorriso forzato

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
+ Segui
E continua la recita su questo palcoscenico recidendo paradisi, edere di falsi dei incastonate in nicchie di templi dell'esistere. Danza il pagliaccio sottobraccio all'istrione barattando solitudine, intrecciata di tristezze, a sembianze di rimedi mentre piange imboccando un vicolo probabilmente l'ultimo.
♥ 0 💬 16
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Giugno 1990 – in attesa di essere sottoposto ad una TAC

L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

Tutte le opere →

Commenti (16)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giulia Aurora14 maggio 2009

Certo ci si veste di tanti vestiti dietro le parole e speso non si esprime veramente il vero dolore molto bella

Paolo Ursaia14 maggio 2009

Si percepisce l'angoscia, il dubbio che usura ed uccide. Lineare ed elegante, essenziale e durissima. Molto piaciuta

Rosa Leone14 maggio 2009

siamo tutti istrioni e vestiti di maschere in cera quando cerchiamo di stringere un patto col pagliaccio di turno che possa regalarci un sorriso, attenuando il dolore che macera dentro... piena, vera, profonda... piaciuta moltissimo...

Maurizio Spaccasassi14 maggio 2009

Splendido lessico con versi e termini efficaci, poesiacolma d'immagini molto forti, esprime molto bene il senso d'inquietudine che si vive in un ambiente ospedaliero, specialmente se si sta dalla parte del paziente. Metafore che creano una grande effetto. Letta con molto piacere.

mp47pasquino14 maggio 2009

Sorriso forzato sugli alveoli camaleontici, posti in bella mostra, sul palcoscenico la grande recita, le maschere son tante e quando ci si rende conto che magari siamo incappati nella maschera sbagliata, ci siamo tesi la trappola, di un vicolo cieco... Siamo tanti Pierrot, mercanti di umori ed emozioni fatte per colpire ed emozionare, trappole tra fogli scritti nel diario della vita... poi la dura realtà ci sfiora e ci fa pensare che forse il tunnel ci si para davanti chissa? Letta ed apprezzata piacevolmente.

Azar Rudif14 maggio 2009

Notevole nella descrizione e nel sentire poetico. Troppo vive le impressioni alla prima lettura che preferisco non rileggerla, per ora la conservo

Berta Biagini14 maggio 2009

Quel "sorriso forzato" dice tutto – la paura si nasconde dietro, descritta in maniera che impressiona.

Angela14 maggio 2009

L'importante è capire qual'è il personaggio giusto quello che più ci rappresenta nella commedia della nostra vita e sostenuto da esso imparare a percorrere tutti i sentieri che emozionano e fanno emozionare gli altri.

Frammento14 maggio 2009

...è solo un gioco il nostro teatro, il nostro palco... sul quale conviene esibirsi per non avere l'angolo... Bella

Marco La Rosa14 maggio 2009

Sentimento pressante in versi di alta fattura. Poetica raffinata. Apprezzata.

P
Paolo Faccenda14 maggio 2009

Mi sono soffermato anch'io sul lessico particolarmente raffinato, e sulle metafore eleganti, ad esprimere angoscia solitudine e caducità, molto efficacemente, e con apparente distacco. Magnifica! Mi chiedo se scritta ora od allora!

Danielinagranata14 maggio 2009

Versi di profonda riflessione letta con crescente interesse

Paolo Eroli14 maggio 2009

incerto è il nostro gioco della vita ...senza sicurezze certe e prese di visione che non hanno confini sicuri... viviamo le albe ed i tramonti sperando... una parola che non vorremmo mai sentire: Bella poesia su di un tema che è...vita stessa!

O
Orma Detruria14 maggio 2009

quello che più ha colpito di questa struggente poesia sono i volti dei due personaggi centrali, non due comparse, due specifici ruoli, nel grottesco immaginario di una scena che inutilmente va svanendo portandosi via anche l'ultimo straccio di esistenza con la speranza lieve di vivere ancora dignitosamente un domani. bellissima è poco.

Jeannine Gérard14 maggio 2009

danza il pagliaccio sotto il braccio all'istrione. bellissima rafigurazione di due personalita, la commedia della vita, dove ogni uno di noi è obbligato a vivere giorno dopo giorno, fino a girare l'angolo, l'ultimo probabilmente... bellissimi versi, che fanno riflettere, la vita è un teatro, dove tutti noi ne siamo i spettatori, e perché non anche gli attori...

Rita Minniti17 maggio 2009

Una lirica dove si avverte un grande e profondo senso d'angoscia . Un momento descritto con sagacia bravura e, con un distacco tale, da far pensare alla quantità di forza di volontà di un cuore. Immensamente bella!