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Introspezione 14 maggio 2009 · lettura 1 min · 2970 letture

Cieli spenti

Lina Sirianni 658 poesie pubblicate
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Non vedo più parole d'amore per attaccarmi leggera alle ali di un sogno, nel respiro spezzettato non cammina ne viaggia più nessun sorriso... Incubi costantemente identici mi schiacciano, non ho nemmeno pensieri reali. oggi forzerei la luce a spirare, non muovo passo da questo. Vedo panico distaccato perdendo pezzi di autostima nel riflesso di me stessa. Non c'è Primavera nel giardino resta solo cristallizzato rovo. Offuscato tremolio di stelle sulla volta celeste illumina viso incolore dove germogliano lacrime istigate da cieli spenti.
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L'autore
Lina Sirianni

ENERGIA MENTALE! Ti prende, ti cerca ti avvolge, ti plagia; sei costretta ad usarla, consumarla;decidendo e agendo con motivazione... "Vago incerta, infiltrata sulla via dei poeti a spargere improbabili sogni che l'energia mentale mi costringe a raccogliere..." "Che importa che vi dica chi sono,

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Commenti (7)

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Angela14 maggio 2009

Sfacelo totale della propria esistenza l'anima soccombe non riuscendo più a fronte alla somma di dolori e delusioni da cui è stata ripetutamente calpestata. "Forzerei la luce a spirare" Si vuole distruggere a tutti i costi anche qualche piccola cosa positiva rimasta miracolasamente incolume dopo il disastro. Il cielo che è comunque una cosa bella per tutti per quest'anima in crisi diventa un ulteriore motivo di dolore. Nulla in questi terribili versi fa presagire una rinascita od un'ombra di piccolo sollievo che possa mitigare la sofferenza. Poesia che incute angoscia

Antonella Bonaffini14 maggio 2009

Ed invece io dico che i colori torneranno ad esser più belli di prima e che sarà di nuovo primavera. Occorre recuperare tenacia perché la stima di noi stessi, almeno che non siamo noi a privarcene, non ci potrà mai esser portata via! Versi tristi ma di una bellezza mortale...

Berta Biagini14 maggio 2009

Un'introspezione che fa veramente male e non si trovano parole per riuscire ad alleviare questa sofferenza che sembra non finire – coinvolgenti versi.

Carlo Fracassi14 maggio 2009

Senza amore tutto appare più incerto, triste e nebuloso. Non più primavere ma rovi cristallizzati dal gelo dell'anima, non più pensieri ma solo incubi, solo panico ed autostima a zero, non più sorrisi ma fiato che esce a fatica, lacrime s'un viso reso terreo da tremolanti stelle istigate da cieli spenti. Tutto questo è capace di togliere l'amore come velo funereo su la felicità dei giorni passati. Versi tristi che trovano forza e bellezza nella loro drammaticità con prestigiosa chiusa che basterebbe da sé per farne un'opera d'alto valore simbolico!

Danielinagranata14 maggio 2009

Questi versi toccano il cuore nella loro tristezza nessuna parola può lenire il dolore che si prova quando un amore viene calpestato nn c'è più primavera nel cuore ma solo tristi inverni parole sacrosante e bellissime

Spenti son quei cieli in cui non si riesce più a volare... Versi sofferti che lasciano percepirer tutto il loro dire... Così l'ho sentita...

Fabrizio Diotallevi10 agosto 2009

cielo spento e giaqrdino senza primavera, sono anni che vivo dentro quel giardino, se la primavera non arriva, cerco di vivere al meglio l'inverno, poesia quanto triste per quanto è bella