L'altopiano
Sento,
alle soglie degli occhi,
il peso di un passato
inconfutabile, lo stomaco
plasma il mio spirito
in un groviglio di sensazioni
umane e distorte,
una memoria
di secoli dispersi
nell'allucinazione
della realtà divina,
rivive in me,
in questo giorno
di residui storici
che affiorano inermi
sulla superficie
di una natura vigile;
ed io,
in una confusione
transpersonale
guardo il panorama
grigio, da questo
altopiano dello spirito
assoluto, che lascia traccia
delle sue metamorfosi
nelle genti del globo
terrestre, foglie che
cadono sul suolo
e mantengono
la rimembranza
dell'esposizione
al sole del tronco
che hanno smarrito.
©
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