L'orso
Antonio Sammaritano
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A lungo digiuni
corpulento e ricco
di sangue di simili:
fiamme gradevoli
nella tua dimora.
Verrà anche il tuo tempo
e scarno e vecchio
non avrai più femmine vogliose
ma dignità per non provarci ancora...
Querce t'attendono
e resti dei tuoi avi
e risparmiate prede
adesso predatori.
Te, Orso nessun timore sfiora
per l'imminente morte
che ora spira:
solo tanta tristezza
per la bellezza, la forza
e la possanza
che vanno a picco
nel fiume della vita...
Salmoni brillano
tra giovani zampette:
occhietti freddi
al tuo strano sorriso.
©
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L'autore
Antonio Sammaritano
Antonio Sammaritano nasce a Mazara del Vallo nel 1960 dove è sempre vissuto.Separato, ha due figlie che adora: Clara (la prima a cui sottopone in visione i suoi lavori) e Giulia. Dopo l’esperienza universitaria inizia ad insegnare in forma privata Matematica e informatica di base. Oltre alla letteratura ama dipingere,
Commenti (1)
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Lina Sirianni16 maggio 2009
Penso che ad ognuno sia dato il posto e il tempo di vivere su questo mondo... C'è un tempo per ogni cosa... Versi come sempre molto speciali

