I vincitori
Commenti (16)
Tento di essere il primo a commentare questa poesia di Rasimaco (e con lui è difficile, pare di correre un corsa dei cento metri alle Olimpiadi). Una poesia complessa, non di prima comprensione, che però, a poco a poco si disvela in tutta la sua intensità. La transumananza di anime doloranti si chiude nell'amara considerazione dei giorni "perduti invano". E in quest'ultima triste espressione riposa, a mio parere, il valore indubbio della poesia.
...chi vince in qualche modo perde... Che sia una guerra o una corsa... Bellissima
Colta, intensa oesia, in versi raffinati, velati di malinconico realismo, privo di retorica. Molto piaciuta
Trittico di rilievo, pensieri spessi di ragione e classe, emanano lembi di pensieri palpabili al sentire, saturano estasi nella transumanza d'anime al tempo, riversano tra bagliori diafani nel bosco della vita... tra vincitori e vinti soccombono all'eco dei giorni andati...
giustamente inserita in rime scelte. per quanto si vinca non si vincerà mai abbastanza ed alla fine si perde e si perde tutto. ma non c'è altro modo di vivere, Ra, non c'è!E tu lo sai e lo dici e bene!
Premessa doverosa: personalissima interpretazione. Leggendo questi versi mi è apparsa l'immagine di un girone Dantesco coperto di nebbia e di anime che vagano come deportati con il loro fardello. Piaciuta. (a modo mio! )
In ogni guerra non ci sono vincitori né vinti alla fine c'è solo tanto dolore e amarezza versi sempre molto profondi e molto belli
Sotto distese di croci d'eroi dimenticati, anime inquiete giacciono sepolte con le verità taciute, nell'attesa di un piccolo fiore.
Svariate immagini appaiono oggi, ma che purtroppo sono capaci di lasciarci solo un senso d'impotenza.
come sempre ben dipinte di parole triste, c'è DanielinaGranata che dici in ogni guerra non ci sono vincitori ne vinti, ma qualcuno dovrà pur vincere... ma communque regna sempre la fragilità di ogni uno di noi nel caminare nella nebbia, scrivi cosi bene che ho paura di interpretare male, ma voglio illudermi di capirti e soprattutto di capire il senso di tanta bellezza... bellissimi versi
...L'inutile scorrere di giorni passati nell'odiare, nel persistente rancore, nella menzogna, nella lotta di potere, nel calpestare... dove sono i vincitori e i vinti... Inutili giorni senza ritorno... E' troppo bella e vera.
Profonda, elegante, densa, aulica... bellissima è dir poco.
trasmigrano insieme anime "nell'eco di giorni perduti invano"... non c'è differenza tra vinti e vincitori se l'unica a cantar vittoria e la sofferenza e la disperazione! l'uni oggi son il domani degli altri, non c'è pace nella guerra! Vincitori e vinti s'incamminano sulla stessa strada, che lentamente speriamo li porti alla stessa meta... la concordia. chi può dire di aver effettivamente vinto, se tutto ha perduto e anche le sue vesti del proprio sangue ha intinto. "è morta la sera imbrigliata tra i ricordi"... che il ricordo serva a capire ciò in seguito non debba più avvenire! Molto belli questi versi! veramente da riflettere.
trascinante come melodia realistica nei versi... sublime
I vinti e i vincitori si identifica in un'unica persona che alla fine del calvario sarà sempre stanca e invasa da ricordi tristi e dolorosi. Bellissimi versi che toccano il cuore
Molto bella, potente, ben scritta per immagini, (mi ricorda un po' Ungaretti, ma è mia impressione, nella guerra), viene in modo efficace e anche sofferto, desolato, descritta l'inutilità della guerra, lasciando intuire comunque bene la sofferenza e il resto. Splendida!











