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Riflessioni 18 maggio 2009 · lettura 1 min · 3064 letture

Guardando la neve che cade

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Spagliuzza sul tetto il tuo sorriso bianco coprendo miserie di vite bolse e mandando triste il suo nostalgico messaggio all'acqua che scorre in azzurro ruscello. E, intirizzito, un passero scrolla le sue ali dischiuse buttando via la sua tristezza. Nel suo harem lontano un gallo canta il suo dominio al tempo che passa malgrado la neve.
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Rasimaco

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Commenti (14)

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Antonella Bonaffini18 maggio 2009

Chissà perché la visione della neve che cade ricopre il nostro animo di quel velo di inspiegabile tristezza... versi straordinari, come sempre, di forte nostalgico impatto!

P
Paolo Faccenda18 maggio 2009

Tre strofe, tre immagini distaccate e unite. La prima in tono ermetico e asciutto sembra parli di sè svanendo nel passaggio alla seconda, dove il passero scrolla la sua tristezza nello stesso ruscello, la terza già molto lontana dalla prima dove un gallo canta incurante di tutto, il suo dominio. Mentre tutto accade in un processo naturale, tre modi diversi che si svolgono contemporaneamente. Densa di significato espresso in modo molto essenziale, tratti e impressioni, come solo un grande pittore o Poeta sa fare!

Jeannine Gérard18 maggio 2009

quando la natura si copre del biancore della neve, tutto diventa immacolato, ma pur sempre con un filo di tristezza velato di bianco ..., poi sui tetti che copri miserie di vite, questa è bellissima e dove il passerotto scrollandosi le ali vuole sbarazzarsi di quella tristezza, e poi il gallo che ci ricorda che malgrado tutto il tempo passo... versi a dire poco, che segnano il percorso della nostra vita, bellissima interpretazione e io, come sempre sono molto in difficoltà davanti a tanto ingegno...

Nadia Mazzocco18 maggio 2009

Versi profondi e incantevole la chiusura. Mi riportano alla mente sensazioni conosciute... mi sembra di essere alla finestra con te e di vederla la neve che cade e tutto copre... sei grande Poeta

M
Mau035818 maggio 2009

molto piaciuta e, secondo me l'ultima strofa è un inno alla vita da vivere in ogni stagione con ogni tempo lasciando che tutto passi via. Fieri e amati padroni di sè custodi degli altri come il gallo che dici. Grande.

Marco La Rosa18 maggio 2009

Bei versi con un bell'incipit che introduce delicatamente il tutto. Apprezzata.

Paolo Ursaia18 maggio 2009

Un dipinto intimo e psicologico, quasi impressionista... eleganza ed immediatezza, nell'essenzialità. Molto piaciuta

Letta più volte e ogni volta aggiungevo un nuovo tassello a questo puzzle apparentemente semplice che invece, secondo me, racchiude molteplici significati... Molto apprezzata...

Silvana Poccioni18 maggio 2009

Un bozzeto impressionistico in forma di trittico: tre scene distinte, ma unico il sentimento della vita che scorre, regolare, al di là delle gioie e dei dolori dei singoli. Bella

Federica Bernardini18 maggio 2009

Tre immagini suggestive, l'una in sintonia con l'altra. La serenità della neve che rende uniforme ogni cosa. Grande come sempre.

Berta Biagini18 maggio 2009

Ogni giorno nuovi spaccati di vita ci fanno compagnia – oggi tre in un colpo solo – complice la neve che cade... e siamo quasi in estate. C'è un vecchio detto "sotto la neve, pane" e questo dimostra esser proprio il nostro nutrimento.

L
Libera Mastropaolo18 maggio 2009

L'autore mi incanta con i suoi versi, ogni volta, davvero. Grazie per regalarmi questi splendidi messaggi in poesia!

Mi ha fatto pensare a quei quadri che si possono appendere sia separatamente che in successione...è immutabilmente catturante il tuo modo di scrivere, affascina e fa vedere quel che si legge. Davvero coinvolgente, applaudo!

Carlo Fracassi19 maggio 2009

Si tratta di stati d'animo, di per sé la neve non mette tristezza ma fin da piccoli ci dicevano che gli uccellini non avevano da mangiare... e allora... Non di meno, l'autore ha saputo suggestionarci anche se fuori c'è un sole che spacca le pietre e penso che tutti nel leggere i versi si siano calati in quel paesaggio che chiamerei di fiaba.