Guardando la neve che cade
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Chissà perché la visione della neve che cade ricopre il nostro animo di quel velo di inspiegabile tristezza... versi straordinari, come sempre, di forte nostalgico impatto!
Tre strofe, tre immagini distaccate e unite. La prima in tono ermetico e asciutto sembra parli di sè svanendo nel passaggio alla seconda, dove il passero scrolla la sua tristezza nello stesso ruscello, la terza già molto lontana dalla prima dove un gallo canta incurante di tutto, il suo dominio. Mentre tutto accade in un processo naturale, tre modi diversi che si svolgono contemporaneamente. Densa di significato espresso in modo molto essenziale, tratti e impressioni, come solo un grande pittore o Poeta sa fare!
quando la natura si copre del biancore della neve, tutto diventa immacolato, ma pur sempre con un filo di tristezza velato di bianco ..., poi sui tetti che copri miserie di vite, questa è bellissima e dove il passerotto scrollandosi le ali vuole sbarazzarsi di quella tristezza, e poi il gallo che ci ricorda che malgrado tutto il tempo passo... versi a dire poco, che segnano il percorso della nostra vita, bellissima interpretazione e io, come sempre sono molto in difficoltà davanti a tanto ingegno...
Versi profondi e incantevole la chiusura. Mi riportano alla mente sensazioni conosciute... mi sembra di essere alla finestra con te e di vederla la neve che cade e tutto copre... sei grande Poeta
molto piaciuta e, secondo me l'ultima strofa è un inno alla vita da vivere in ogni stagione con ogni tempo lasciando che tutto passi via. Fieri e amati padroni di sè custodi degli altri come il gallo che dici. Grande.
Bei versi con un bell'incipit che introduce delicatamente il tutto. Apprezzata.
Un dipinto intimo e psicologico, quasi impressionista... eleganza ed immediatezza, nell'essenzialità. Molto piaciuta
Letta più volte e ogni volta aggiungevo un nuovo tassello a questo puzzle apparentemente semplice che invece, secondo me, racchiude molteplici significati... Molto apprezzata...
Un bozzeto impressionistico in forma di trittico: tre scene distinte, ma unico il sentimento della vita che scorre, regolare, al di là delle gioie e dei dolori dei singoli. Bella
Tre immagini suggestive, l'una in sintonia con l'altra. La serenità della neve che rende uniforme ogni cosa. Grande come sempre.
Ogni giorno nuovi spaccati di vita ci fanno compagnia – oggi tre in un colpo solo – complice la neve che cade... e siamo quasi in estate. C'è un vecchio detto "sotto la neve, pane" e questo dimostra esser proprio il nostro nutrimento.
L'autore mi incanta con i suoi versi, ogni volta, davvero. Grazie per regalarmi questi splendidi messaggi in poesia!
Mi ha fatto pensare a quei quadri che si possono appendere sia separatamente che in successione...è immutabilmente catturante il tuo modo di scrivere, affascina e fa vedere quel che si legge. Davvero coinvolgente, applaudo!
Si tratta di stati d'animo, di per sé la neve non mette tristezza ma fin da piccoli ci dicevano che gli uccellini non avevano da mangiare... e allora... Non di meno, l'autore ha saputo suggestionarci anche se fuori c'è un sole che spacca le pietre e penso che tutti nel leggere i versi si siano calati in quel paesaggio che chiamerei di fiaba.











